Da assessore all’urbanistica di centrosinistra (con Di Girolamo) alla virata a destra. Francesco Andreani oggi è il leader a Terni dei Civici di Fora, o meglio di quella parte dei Civici che ha seguito l’ex presidente di Confcooperative nella recente svolta a destra, a sostegno della Tesei.
In città invece la linea del partito è quella di strizzare l’occhio a Bandecchi, anche questo in controtedenza rispetto al fatto che alle comunali Andreani e i Civici sostennero la candidatura di Paolo Cianfoni.
Andreani esce con una nota sul suo profilo facebook, parlando di collaborazione “per il bene comune senza chiudersi in fazioni e delegittimarsi gli uni contro gli altri”
I temi sono quelli cari ad Andreani: l’urbanistica, il prg ed il teatro Verdi. Su quest’ultimo dice: “sono fiducioso che il nuovo Verdi sia un bel teatro per la città. Spero che l’interno della sala teatro, lo spazio elegante della città, che è un po’ sfuggito alle immagini condivise e pubbliche, sia all’altezza del resto del progetto e sono certo che potrà essere migliorato, se l’amministrazione, gli uffici e i progettisti lo riterranno opportuno”
La città grande e gli altri temi
Ma nell’ambito della città grande, uno dei temi cari ad Andreani, ci sono diverse questioni sul piatto: l’ospedale, lo stadio, l’edilizia in generale: “Di queste opere pubbliche ancora in una fase iniziale, sarebbe meglio che non fossero costrette, dal punto di vista della qualità del progetto, nelle maglie del project financing”, scrive. E guarda al turismo: “Parte del turismo ternano è un turismo di arte contemporanea ed è carattere di questa città offrire nuovi spettacoli e qualità di arte e architetture. E si può fare solo aprendo la città alla competizione degli artisti e architetti”.
Poi appunto, l’urbanistica: “Senza le regole nascoste dell’urbanistica lo stadio e ospedale è molto più difficile farli- scrive -Senza le regole poche cose si fanno in una città e le forze economiche, grandi e piccole, abbandonano il campo e le iniziative”. E rilancia: “Terni deve rivedere il proprio Prg, che non è un Prg di sinistra ma quello di una città che non c’è più. Migliaia di cittadini, non solo pochi proprietari terrieri ma anche tanta povera gente, continuano a pagare Imu salate e ingiuste per aree che non saranno mai edificabili, nè domani né per i prossimi vent’anni. Terni deve rafforzare i propri uffici di urbanistica e di attività produttive legate all’edilizia, deve riavviare un lavoro necessario e inevitabile. E sarebbe anche importante che la Regione collaborasse semplificando le leggi di revisioni di piani urbanistici in diminuzione di suolo e cubature, modificando le leggi che ancora sono le stesse di un mondo che non c’è più”.
I campioni della città
Conclude poi definendo “campioni da seguire” , Enrico Melasecche e Stefano Bandecchi: “Fate qualcosa e collaborate in favore della città”, sottolinea.
E rilancia sul vecchio progetto dell’Uovo di Ridolfi, recentemente rilanciato da un docufilm: “L’intervento della Regione e del Comune sarebbe importante per realizzarlo, anche modificandolo un po’ negli usi e nelle funzioni. Sono convinto che oggi, al contrario di qualche anno fa, quando diversi consiglieri comunali rifiutarono un realistico progetto di ricostruzione dell’Uovo a motivo forse del comodo parcheggio, anche la Rolls Royce troverebbe volentieri un altro posto”.
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