L’acqua trasporta la polemica territoriale. Il circolo Pd di Piediluco interviene infatti dopo la recente richiesta da parte della presidente di regione Tesei di un commissario straordinario per il Lago Trasimeno con una dotazione di fondi straordinari per svolgere azioni straordinarie in deroga al regolamento vigente.
Difficile pensare che una mossa del genere non portasse ad una rivendicazione e infatti i dem fanno notare in una nota che “certamente il Trasimeno rappresenta una importante risorsa naturale che va sempre più tutelata e valorizzata essendo il quarto lago d’Italia per dimensione. Ma ci saremmo aspettati la stessa considerazione anche per altri bacini lacustri situati nell’Umbria meridionale come quello di Piediluco”.
Una stoccata non da poco in vista delle elezioni, anche perché la Tesei aveva dichiarato di essere disponibile a svolgere proprio il ruolo di commissario e perché proprio di recente sono stati negati i fuochi d’artificio alla festa del Lago di Piediluco: “Ricordiamo alla evidentemente smemorata governatrice Tesei che, come il Trasimeno, il lago di Piediluco è inserito nei siti natura fornendo ogni giorno le sue acque per la produzione di energia green e che, pertanto subisce da sempre alcune vulnerabilità su cui è necessario intervenire: avifauna, fauna ittica, vegetazione macrofittica sommersa, fragmiteto, dissesto spondale, interramento, qualità delle acque provenienti dal medio Nera, fosforo e azoto, dal Velino, impianti di depurazione e zootecnia , allevamenti di trote. Sulle acque del lago si svolge da anni la preparazione olimpica della nazionale di canottaggio (già presente prima della istituzione del sito natura 2000) ed è presente anche un campo di flottaggio per il prelievo delle acque con elicotteri e canadair in caso di incendi”
“Per questi motivi e visto l’attuale contesto in cui il lago di Piediluco- sottolineano i dem- sarebbe necessario istituire un tavolo tecnico di verifica della situazione e, naturalmente, reperire le risorse necessarie a risolvere i problemi e per mettere in campo un monitoraggio serio e completo tipo quello effettuato dall’ ex ministro Ronchi, da allora purtroppo poco è stato fatto”.
Poi l’affondo: “Come vede, signora presidente pro-tempore Tesei, anche Piediluco ci sarebbe una emergenza vera di cui occuparsi visto che in questi anni l’azione della sua amministrazione è stata poco incisiva. Perciò, al suo buon cuore: si faccia nominare o chieda di essere nominata commissario straordinario anche per Piediluco e i laghi dell’Umbria meridionale, luoghi che meritano la stessa attenzione e dignità di quelli dell’Umbria del Nord”
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