Due individui con un passato criminale provenienti dalla Campania erano stati arrestatidalla Polizia di Stato a Terni, accusati di tentata rapina, compiuta indossando delle maschere da anziani.
Il gip del Tribunale di Terni aveva inizialmente disposto la custodia cautelare in carcere per i due indagati, ritenendoli “gravemente indiziati” di tentata rapina ai danni di un istituto di credito. Tuttavia, il successivo 6 febbraio, il Tribunale di Perugia ha annullato questa misura cautelare.
Il Tribunale di Perugia ha ritenuto che le azioni compiute dai sospetti non avessero raggiunto la soglia del tentativo punibile, poiché mancavano atti tipici del delitto perseguito. Secondo il tribunale, non vi era prova di un piano definito nel dettaglio né dell’individuazione precisa dell’obiettivo criminale. Gli indagati erano stati fermati in via Foscolo, vicino a piazza Dalmazia, dopo essere passati due volte davanti a due banche.
Il procuratore di Perugia ha presentato ricorso sottolineando che i due indagati indossavano guanti al momento dell’arresto, indicando un inizio concreto dell’esecuzione del piano criminoso. I sospetti erano stati fermati a bordo di una Fiat 500X con targa sostituita, prelevata da un parcheggio prima di commettere un altro reato, simile a quelli commessi a Pantalla di Todi, Corciano e Bastia Umbria.
La procura sostiene che gli indagati erano stati sorpresi nella predisposizione dettagliata di un piano criminoso e nella fase iniziale della sua attuazione, avendo cambiato la targa dell’auto e indossato guanti, pronti a mascherarsi e dirigersi verso il luogo della rapina.
La Corte di cassazione dovrà ora decidere se confermare la scarcerazione o accogliere il ricorso della procura, analizzando se le azioni dei sospetti costituiscano effettivamente un tentativo di rapina punibile.
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