“Grazie al tutor, eviterete di piangere i vostri figli”. Rissa sfiorata in Prefettura e ricorso al Tar (VIDEO)

All'uscita del tavolo in Prefettura, i sindaci della Valnerina annunciano il ricorso al Tar. Il vicesindaco di Terni provoca i residenti dei comuni interessanti: "Colpa dei vosti primi cittadini". La risposta: "Che possiate spendere i soldi in medicine"

“Mi prendo gli insulti, ma un giorno ci ringrazierete, perchè grazie a questo tutor un giorno eviterete di piangere i vostri figli”. Riccardo Corridore, vicesindaco di Terni esce a confrontarsi coi cittadini  al termine dell’incontro in Prefettura con i sindaci di Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino sull’installazione del tutor.

Che sarebbero stati toni forti lo si era capito sin dall’inizio, con i manifestanti in presidio sul piede di battaglia, ma il vicesindaco ha gettato benzina sul fuoco. “Quegli stessi sindaci che oggi protestano nel 2021 avevano detto si al progetto, prendetevela con loro”, dice Corridore che poi conferma che il servizio sarà attivo per una fase sperimentale di un mese fino al 1. settembre, al termine della quale ci sarà un nuovo tavolo in Prefettura per valutare gli effetti del provvedimento: “Bandecchi invece non c’era, non si è degnato”, dicono i sindaci.

“Intanto pagheremo noi – dicono i residenti – ma speriamo che questi soldi li possiate spendere tutti per le medicine”. Di Gioia, sindaco di Arrone, che parla anche a nome di Cascelli, Taccalozzi e Venanzi spiega che “Predisporremo sicuramente ricorso al Tar”.

“Nel test hanno fatto 7 multe in 3 minuti”, dicono ancora i cittadini. Corridore affonda la lama: “Se non posso parlare cosa c…mi fate a fare le domande?” e rilancia sui temi: “Andare a 50 invece che a 70 allunga solo di un minuto e mezzo”. I residenti chiedono la valutazione degli incidenti: “I dati della Polizia non sono veri, questo è un ladrocinio”. Poi la frase infausta sui morti, prima di salire in macchina e andare via per evitare una rissa che è stata davvero ad un passo.

Il prefetto Giovanni Bruno, in una nota diramata al termine della riunione ha spiegato: ““Nessun Comune deve ritenersi secondario, ma tutti devono perseguire l’unico obiettivo della sicurezza stradale. Mantenere il coordinamento tramite tavoli congiunti è necessario per ribadire che l’azione di controllo e quella sanzionatoria sono finalizzate esclusivamente a ridurre il numero dei sinistri e a migliorare le condizioni di sicurezza stradale non a fare cassa”. A tanti cittadini della Valnerina però i dubbi restano: “Solo fesserie”, dicono i residenti andandosene. Il destinatario è ancora Corridore. La polemica è aperta.

Si ringraziano Alberto Francioli e Claudia Sensi

Redazione

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[…] discordia nel tratto di 5 chilometri lungo la SS 209 Valnerina fra Collestate e Arrone-Ferentillo. La protesta davanti alla Prefettura è ancora caldissima, con i quattro sindaci  dei comuni coinvolti (due di centrosinistra, Di Gioia e Taccalozzi e due […]

Commento da Facebook
2 anni fa

ha ragione Corridore, mentre i sindaci che protestano non hanno detto una sola parola, sui morti di arrone e ferentillo che ci sono stati in questi mesi.

[…] un paio di video dal mare, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi risponde alle proteste dei sindaci e dei cittadini di Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino dopo la riunio… e lo fa ovviamente a modo suo, […]

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