Sanità, Tesei: “Mobilità in calo per narnesi, amerini e orvietani”. Ma il Pd rilancia: “Più soldi, basta tagli”

Incontrando i dirigenti delle Asl la presidente di Regione ha spiegato come siano scese di molto le prestazioni erogate fuori dal proprio distretto sanitario. Ma dal palco della Festa de L'Unità, i dem rilanciano: "Tagli alla sanità pubblica si fanno sentire"

La sanità continua ad essere un tema di scontro e probabilmente la vittoria alle regionali per l’una o l’altra coalizione passerà anche da qui.

La presidente della Regione Donatella Tesei rilancia sul tema in un incontro alla presenza della presidente Tesei e dei vertici tecnici della Sanità e delle Aziende regionali: “I dati ci dicono- sottolinea Tesei – che sono diminuiti sia i residenti di Narni-Amelia (-35 percento) che eseguono prestazioni ad Orvieto che quelli di Orvieto (-59 percento) al Trasimeno. Si registra, invece, un interscambio di utenza tra Terni e Spoleto in entrambi i versi, a dimostrazione anche di un sistema sanitario che, specialmente in prossimità territoriale, è in grado di connettersi secondo tipologia di prestazione e specializzazione richiesta”.

Sul tema della mobilità sanitaria,  chiave del summit coi vertici della sanità Tesei ha dato mandato di intervenire, in particolare per la Valnerina, in cui si registra un calo degli utenti che eseguono prestazioni nel proprio distretto di residenza.

Nell’incontro, la presidente di Regione ha delineato la strategia dell’Ente per l’abbattimento delle liste di attesa, vero nodo di Palazzo Donini: “Prima di tutto è stato confermato come la Regione Umbria – si legge in una snota – abbia adottato il principio di prossimità per i fragili e gli under 65, ai quali quindi viene assegnata l’erogazione della prestazione nel proprio distretto di residenza, salvo diverso accordo con il cittadino, nonostante questo possa influire negativamente sulla tempistica delle liste di attesa”. Per le altre categorie di pazienti, invece, è stato sottolineato che, dopo i piani di smaltimento delle liste d’attesa degli ultimi due anni, rispetto al pre-Covid oggi la mobilità tra distretti sia contenuta in un +2 percento dei casi.

Ma che qui si giochi molto, se non tutto, lo confermano anche le parole della segretaria dem Elly Schlein che parlando dei tagli alla sanità del Governo Meloni dal palco della Festa de l’Unità di Terni ricorda: “Difenderemo la sanità pubblica dai tagli e dalla privatizzazione strisciante che sta portando avanti la destra. Che non è sciatteria ma un disegno preciso: Qui in Umbria lo state toccando con mano. Quante volte non siete riusciti a prenotare un esame o vi hanno dato appuntamento fra un anno? Quando riduci i finanziamenti alla salute pubblica il risultato è che liste di attesa di allungano. Le regioni da sole non ce la fanno se il Governo taglia le risorse. Torneremo a chiedere più soldi per la sanità pubblica, nonostante la proposta di legge sia stata bloccata, per difendere il diritto alla salute”.

Redazione

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