Orvieto si mobilita a difesa del distretto sanitario: “No allo smantellamento”

Raccolta di firme e incontri pubblici in vista delle regionali: "Non vogliamo fare la fine di Narni. Il territorio rischia di perdere servizi"

Non solo Terni e Narni. Anche Orvieto rilancia sul tema della sanità. Se n’è parlato in una assemblea del Comitato Orvietano per la Salute Pubblica a Sferracavallo, dove si è parlato della necessità di mantenimento del distretto sanitario di Orvieto, che la Regione intende eliminare per accorparlo a Terni, Narni e Amelia. Per questo è stata organizzata anche una raccolta firme (con banchetti, ma anche online a questo link).

La difesa dei servizi essenziali

La raccolta firme in cartaceo coi banchetti fisici ad Orvieto parte oggi mercoledì 4 settembre dalle ore 8.30 alle 10. 30 in piazza Monte Rosa, presso il centro commerciale “Il Borgo” e andrà avanti per tutti i mercoledì di settembre; poi seguirà nello spazio antistante il supermercato Conad a Ciconia, al momento solo per il 4 settembre dalle ore 10.30. Sabato 7 settembre dalle ore 10 alle 13 i banchetti si troveranno invece in piazza della Repubblica, mentre presso il centro commerciale “La Porta di Orvieto” si potrà firmare sabato 21 settembre per tutto il giorno dalle ore 9 alle 20; infine nei giorni di sabato 14, 21 e 28 settembre, i moduli potranno essere firmati all’ingresso dell’atrio del Palazzo dei Sette al piano terra, lungo Corso Cavour, dalle ore 10 alle 13.

Il Comitato per la Salute Pubblica, a poche settimane di distanza dalla sua costituzione, chiama a raccolta tutti i cittadini, le associazioni, le organizzazioni, i partiti e i sindacati “a difesa di un presidio essenziale per garantire la necessaria qualità delle prestazioni sanitarie e dei servizi socio-assistenziali”.

“Il Distretto sanitario – scrive il comitato – è un’articolazione che assicura sul territorio di competenza i servizi di assistenza relativi alle attività sanitarie e socio-sanitarie e garantisce dunque – dicono i responsabili del Comitato – un servizio essenziale. Il Piano Sanitario Regionale 2022-2026 prevede, di fatto, la riduzione da 12 a 4 Distretti per ottimizzare risorse. Ma secondo noi, l’unica logica che secondo noi viene assecondata è quella del profitto, che comporterà ulteriori riduzioni della qualità dei servizi erogati dal Distretto di Orvieto, ed un’inaccettabile penalizzazione per il nostro territorio”.

L’incontro pubblico

.All’incontro hanno partecipato numerosi Sindaci dei Comuni dell’orvietano: Damiano Bernardini (Baschi), Valentino Filippetti (Parrano), Daniele Longaroni (Castel Viscardo), Federico Gori (Montecchio), Stefano Caravaggi (Montegabbione), Simone Barbanera (Fabro) ed altri consiglieri delle amministrazioni comunali di Allerona e della viterbese Civitella d’Agliano, che con Orvieto confina e al cui ospedale afferiscono in tanti

Tra le istanze dei sindaci, quella di cui si è fatto portavoce Damiano Bernardini, riguarda la proposta di accorpamento della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Orvieto con quella del Distretto Sanitario, come soluzione all’incombente scadenza dell’incarico di direzione di Massimo Marchino al prossimo 30 settembre: “Una proposta – spiega il Comitato – avanzata al fine di evitare quanto accaduto al Distretto Sanitario di Narni-Amelia che si è visto sfilare la direzione del Distretto a favore di quello di Terni”.

I primi cittadini hanno chiesto la convocazione della conferenza dei sindaci della zona sociale 12 per capire le intenzioni della Usl Umbria 2: “Lo scenario già visto va evitato – spiegano- perché potrebbe costituire il malcelato preludio all’accorpamento dei Distretti, secondo quanto definito dal Piano Sanitario Regionale”.

La proposta,  seguendo la scia di quanto avvenuto a Perugia per le comunali, era quella di creare  una lista civica a difesa della sanità pubblica, sintesi di una rete regionale dei comitati per la salute pubblica dei quali è stata proposta la costituzione: “Sarebbe una lista – spiegano che andrebbe oltre le dinamiche di partito e si focalizzerebbe sui bisogni della comunità e sul fare rete per questo”.

Tuttavia il Comitato ha ribadito la necessità di evitare qualsiasi coinvolgimento diretto alle prossime elezioni regionali, lasciando alla libertà individuale di ognuno di scegliere, se partecipare oppure no, a progetti politici legati alle prossima tornata elettorale, con l’intento soprattutto “che sulla sanità pubblica si arrivi presto ad un nuovo patto sociale tra tutti i partiti, in quanto “interesse comune” di tutti gli italiani”.

Saranno comunque organizzati due eventi pubblici di divulgazione ed informazione per il 14 e 28 settembre prossimi alle 18 al teatro del Carmine di Orvieto.

Redazione

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