Falsi incidenti o danni da grandine: ternani e narnesi indagati per truffa alle assicurazioni

Indagine della Procura di Roma: i coinvolti sono 8 e le accuse riguardano principalmente il titolare di una carrozzeria, con gli altri coinvolti che vengono imputati per concorso nel reato.

Un’indagine condotta dalla Procura di Roma ha coinvolto otto persone, residenti tra Terni e Narni, per frode assicurativa. Le accuse si riferiscono a sinistri simulati per ottenere rimborsi indebiti da una compagnia assicurativa.

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta su un caso di frode assicurativa che coinvolge otto persone tra Terni e Narni, tra cui il titolare di una carrozzeria della zona. Gli indagati sono accusati di aver orchestrato falsi incidenti, o di averne “aggiustato” la dinamica, con l’obiettivo di ottenere risarcimenti illeciti da una compagnia assicurativa. I fatti risalgono prevalentemente al 2021, con un solo caso registrato nel 2022.

I sinistri denunciati, che spaziano da danni causati da grandine a falsi incidenti stradali, sono avvenuti in diverse località italiane, tra cui Roma, Lecco, Norcia, Terni, Narni e Spoleto. Le denunce sono state presentate con la speranza di ottenere risarcimenti che, in un primo momento, la compagnia assicurativa ha accettato di valutare. Tuttavia, durante le indagini, sono emerse diverse incongruenze che hanno insospettito la compagnia, portandola a sporgere denuncia presso la Procura di Roma.

Le indagini preliminari si sono concluse all’inizio di agosto 2023, e l’avviso è stato notificato a tutti gli indagati. Al centro dell’inchiesta vi è il titolare della carrozzeria di Terni, accusato di essere l’organizzatore principale della frode. Gli altri imputati, titolari delle polizze assicurative, sono sospettati di essere stati complici o partecipi nella messa in scena degli incidenti.

Gli otto indagati ora rischiano un processo penale per frode assicurativa, con il rischio di gravi conseguenze legali in caso di condanna.

Le accuse riguardano principalmente il titolare della carrozzeria, con gli altri coinvolti che vengono imputati per concorso nel reato. Il caso rimane in fase di sviluppo, e sarà compito del tribunale stabilire la veridicità delle accuse e l’eventuale colpevolezza degli imputati.

Redazione

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