Fratelli d’Italia di Orvieto ha rivolto pesanti accuse al Comitato per la Sanità Pubblica, che sta raccogliendo firme contro l’accorpamento del distretto sanitario. Il partito ha criticato duramente l’iniziativa, definendola un’operazione di “propaganda di partito”, mirata a generare panico tra i cittadini attraverso informazioni false e strumentalizzate. “In questi giorni un’intrepida armata di improvvisati tribuni si diverte a scorrazzare per le vie di Orvieto”, ha dichiarato il partito, riferendosi ai promotori del comitato.
Fratelli d’Italia ha respinto le accuse mosse dal comitato, che ha messo in allarme i cittadini sostenendo che l’accorpamento potrebbe portare alla chiusura dell’ospedale di Orvieto o al trasferimento dei servizi sanitari a Terni. Il partito ha bollato queste dichiarazioni come “bugie”, spiegando che “non chiuderà l’ospedale di Orvieto né il Distretto sanitario”, ma si procederà a una semplice riorganizzazione sotto una “unica direzione con sede a Orvieto”.
Fratelli d’Italia ha inoltre messo in dubbio la natura del comitato, accusandolo di essere composto da personaggi legati alla sinistra e ai precedenti governi locali, piuttosto che da semplici cittadini. “Per la giusta vergogna, cercano di girare in incognito”, ha dichiarato il partito, riferendosi alla presunta volontà dei promotori di nascondere le proprie affiliazioni politiche. Secondo Fratelli d’Italia, il comitato sarebbe una “compagnia eterogenea” formata da ex funzionari del PD, giornalisti e sindacalisti, intenti a mascherare le loro iniziative sotto il nome di istanze spontanee della cittadinanza.
Il partito ha voluto ricordare che gran parte dei problemi della sanità regionale sono il risultato di “decenni di governo di una sinistra” che, a suo dire, ha gestito male il settore e che è stata mandata via anticipatamente a causa del noto scandalo Sanitopoli. Fratelli d’Italia ha ribadito che chi oggi critica le attuali riforme sanitarie dovrebbe ricordare le responsabilità della sinistra nel deterioramento del sistema sanitario umbro.
Controreplica del Comitato sanità pubblica
In una nota ufficiale, il comitato ha rigettato le affermazioni del partito, definendole tentativi di screditare la loro iniziativa e diffamare i cittadini che hanno deciso di sostenere la petizione per il futuro della sanità locale.
“Il nostro Comitato non è affatto un ‘improvvisato gruppo di tribuni’, né la nostra petizione è basata su falsità o strumentalizzazioni politiche”, ha dichiarato il comitato, ribadendo che le proprie azioni si fondano su fatti documentati, in particolare sul Piano Sanitario Regionale approvato dall’attuale giunta dell’Umbria. Il comitato ha sottolineato che l’accorpamento del distretto sanitario di Orvieto con quelli di Narni-Amelia e Terni è previsto proprio dal piano, negando quindi che si tratti di una “bugia”.
Il comitato ha respinto anche l’accusa di aver creato “panico e allarme” tra i cittadini, affermando che l’obiettivo è semplicemente informare la popolazione riguardo agli sviluppi che toccano direttamente il loro diritto alla salute. “Non abbiamo mai parlato di chiusure”, hanno chiarito, sottolineando che la loro preoccupazione riguarda il rischio di depotenziamento dei servizi locali con l’accentramento delle risorse.
“La nostra petizione non fa riferimento a chiusure, ma esprime una profonda opposizione all’accentramento delle risorse”, ha aggiunto il comitato, insistendo che il tema merita una discussione seria e un ascolto attento.
Riguardo alla proposta di accorpamento menzionata da Fratelli d’Italia, il comitato ha affermato che “non è supportato da alcun atto pubblico” e che, in assenza di documenti ufficiali che chiariscano modalità e finalità, è prematuro esprimere un giudizio informato. “Solo quando verranno presentati atti ufficiali potremo valutarne con precisione gli effetti”, ha dichiarato.
Il comitato ha poi criticato il “tono offensivo” usato da Fratelli d’Italia nel riferirsi a loro come una compagnia “pittoresca” e ha rifiutato le insinuazioni riguardo alle simpatie politiche dei membri. “Il nostro Comitato è composto da cittadini di diversa estrazione sociale e politica, uniti dall’interesse comune di difendere il diritto alla sanità pubblica”, hanno ribadito, chiedendo che il dibattito si svolga con rispetto reciproco e basato su fatti concreti, piuttosto che su attacchi personali.
Il Comitato ha infine sottolineato che il loro impegno a favore della sanità pubblica non si esaurirà con le elezioni regionali, ma proseguirà per garantire che i cittadini di Orvieto abbiano accesso a cure tempestive, gratuite e di qualità. “Non arretreremo di fronte al nostro impegno per una sanità equa”, hanno dichiarato, ribadendo che le loro preoccupazioni sono “reali e documentate”.
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