Arrestato per truffa aggravata. Una truffa come tante di quelle che avvengono spesso, ma stavolta ai danni non di anziani, ma di un ragazzo giovane. Un minorenne che, raggiunto telefonicamente da un sedicente carabiniere, ha consegnato al truffatore oggetti preziosi in quanto gli era stato detto che così facendo avrebbe permesso di risolvere la situazione di suo padre, che sarebbe stato coinvolto in una rapina. Ovviamente, tutte bugie.
Ricerche e descrizioni
Il ragazzo, mentre era da solo in casa, a Orvieto, ha ricevuto la telefonata di una persona ch, qualificandosi come carabiniere, gli ha detto che si rendeva necessaria la consegna di oggetti preziosi per consentire un’immediata verifica sulla situazione del padre. Poi, si è presentato un uomo a casa, al quale il ragazzo ha consegnato gli oggetti richiesti. Ma quando è riuscito a mettersi in contatto con il padre e si è sentito dire che era tutto a posto, ha capito di essere stato raggirato. E’ stato il genitore, a chiamare i Carabinieri di Orvieto. Il giovane minorenne ha fornito una dettagliata descrizione della persona che aveva bussato alla porta di casa per ritirare i gioielli. Le ricerche hanno portato a un giovane che stava rientrando nell’albergo orvietano nel quale alloggiava momentaneamente. Le descrizioni combaciavano e il giovane in questione, avvicinato e controllato, è stato trovato proprio in possesso degli oggetti che si era fatto consegnare. Tutta la refurtiva è stata restituita alla famiglia proprietaria. Il giudice, nel rito per direttissima, ha convalidato l’arresto e disposto anche la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
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