La Regione Umbria ha deciso di chiedere al Governo la convocazione di un tavolo di confronto sulla situazione dell’Ast di Terni, alle prese con una delicatissima fase di stallo sul fronte dell’accordo di programma. La decisione è scaturita da un incontro richiesto dai sindacati Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl metalmeccanici, durante il quale si è discusso dell’accordo di programma relativo all’azienda.
All’incontro, convocato dalla presidente Donatella Tesei, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui Laura Pernazza, presidente della Provincia di Terni, e Riccardo Corridore, vicesindaco del Comune di Terni, oltre ai rappresentanti dei sindacati di categoria regionali. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato che l’incontro è stato “interlocutorio”, senza ancora una soluzione concreta. Nella nota congiunta delle segreterie di Fim-Fiom-Uilm-Fismic-Ugl si legge: “Le istituzioni locali hanno confermato quanto già affermato dal ministro Urso, ovvero che il Governo non può intervenire direttamente sui costi energetici.” La questione energetica, cruciale per la produzione industriale, rimane dunque al centro delle preoccupazioni, soprattutto in relazione agli accordi commerciali con Enel, su cui la presidente Tesei sta lavorando.
I sindacati hanno espresso forte preoccupazione per il futuro dell’Ast, sottolineando l’urgenza di un chiarimento con tutti gli stakeholder, fino a coinvolgere la Presidenza del Consiglio. “È finito il tempo dei buoni propositi”, hanno dichiarato, richiedendo tempi rapidi e certezze sui temi occupazionali e produttivi.
Preoccupa in particolare la situazione degli impianti, con 200 lavoratori già coinvolti nella cassa integrazione ordinaria e la lavorazione di bramme al di fuori dello stabilimento ternano. I sindacati hanno chiesto “chiarezza sugli impegni di Arvedi” riguardo agli assetti produttivi e occupazionali presentati nel 2022, criticando il piano di rilancio del Tubificio, che, secondo loro, rappresenta “un ridimensionamento” anziché un rilancio vero e proprio.
La presidente Tesei, durante l’incontro, ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi tre anni in collaborazione con le istituzioni locali, richiedendo che al tavolo di confronto partecipino anche l’azienda e le sigle sindacali, insieme alle altre istituzioni coinvolte. C’è bisogno di “tempi celeri e certi” per affrontare una questione che ha un impatto rilevante sia sul piano sociale che economico per il territorio ternano.
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