Prosegue la polemica sul baciamano di Bandecchi alla presidente di regione Donatella Tesei, documentato da una foto che è già virale e nella quale si vede sullo sfondo l’assessore Sergio Cardinali scoppiare in una risata. Proprio il titolare dello sviluppo economico si lascia andare ad uno sfogo social contro il capogruppo del Pd Filipponi che insieme agli altri dem aveva ricordato lo slogan bandecchiano “Mai più schiavi di Perugia”, col quale il sindaco ha vinto le elezioni.
Cardinali parte all’assalto e accusa il Pd di “immobilismo perpetuo” mentre esalta “la mossa del cavallo che spiazza tutti di Bandecchi, con una lucidità millimetrica verso l’obiettivo finale di rendere Terni egualitaria a Perugia portando beneficio a tutta la regione”.
Cardinali, è bene ricordarlo qui, ha lunghissimi trascorsi in Cgil, era nella segreteria nazionale dei chimici ed è un uomo che è stato lungamente legato al Pd. Lo stesso Bandecchi, durante la festa di Ap lo aveva definito “comunista”. Fa quindi un certo effetto sentirlo parlare come un leghista qualunque di “sinistri che hanno permesso che da Perugia “matrigne sinistre” facessero figli e figliastri massacrando il territorio dell’Umbria del Sud, con il bene-placido (non beneplacito, sic! ndr) dei ternani eletti in consiglio regionale ai quali era sufficiente ricevere un incarico qualunque per stare lì seduti ad aspettare che passasse la nottata in attesa delle briciole”.
E parlando da vecchio sindacalista, tira in ballo la vicenda della Basell, che non venne convertita a biopolimeri “perché i soloni della città, nonostante la voce grossa, decisero di fare la voce grossa con gli americani, portandola la fabbrica a chiusura”. Cardinali tira in ballo Filipponi e mette sul piatto le vicende di Meraklon e Treofan/Jindall, oggi chiuse “nonostante le vostre rassicurazioni. Chiusa dopo tre mesi, rimasta chiusa per tre anni e riavviata da alcuni giorni solo grazie all’impegno del sindacato”. L’assessore attacca personalmente Filipponi, spiega di aver scritto anche in privato al consigliere per contribuire a risolvere le questioni aperte: “Ha fatto più Bandecchi in 15 mesi da sindaco, che tutti voi in 20 anni”, sottolinea.
Dice poi di restare fedele “agli insegnamenti di Berlinguer e Lama”, e che Tesei “costruirà l’ospedale e il pubblico tornerà in possesso di Galleto”.
Filipponi gli risponde, spiegando che “molte delle questioni non le ho vissute per questioni anagrafiche” (il consigliere dem non ha ancora 40 anni) poi attacca “da oltre sei anni a Terni non governa più il Centrosinistra e anche in passato nella nostra città ci sono state delle amministrazioni di desta, quindi le responsabilità che tira fuori Cardinali vanno quantomeno divise tra i due poli.
Personalmente negli ultimi anni io ho assistito a una crisi inarrestabile del Ternano e di Terni e guarda un po’ questo ha coinciso anche con il cambio di casacca dell’assessore Cardinali che, a quanto pare, ha la memoria un po’ troppo corta. Forse avrà dimenticato quando nel 2015 si candidò con una lista a sostegno di Catiuscia Marini”. E rilancia: “Dov’era quando lui quando la sinistra ha portato avanti battaglie su battaglie per questa parte di Umbria che lui sostiene essere stata dimenticata, dovrebbe ricordarle con dovizia di particolari come ha fatto con il “suo personalissimo” racconto della recente storia ternana?”
E conclude: “Terni e l’area Ternana in passato hanno espresso assessori regionali di primissimo piano e che molto hanno fatto per tutta l’Umbria e per la nostra città, chi sostiene il contrario è in malafede. Infine vorrei dire all’assessore che tirare fuori la storia della sanità regionale non è proprio una grande mossa visti gli ultimi cinque anni di governo Tesei e le continue proteste dei cittadini di tutta l’Umbria e non solo di Terni”
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