Maurizio Gambino rilancia sulla vicenda della clinica, rispondendo al sindaco Bandecchi che – parlando da imprenditore – aveva detto che i soggetti interessati a costruire la clinica “devono versarmi 8 milioni sul conto per avere il progetto da me realizzato e già approvato”.
Gambino, in una nota ribadisce “la sua disponibilità a realizzare 80 posti letto in più nella sua struttura a Terni secondo le modalità che deciderà il Tar, che dovrà stabilire se l’autorizzazione inizialmente acquisita dalla Regione Umbria sia ancora valida o meno”.
Cidat si è detta pronta ad investire sul progetto 25 milioni: “La nostra società, opera nella sanità privata ternana ricorda che da quasi un decennio, molto prima dell’arrivo della giunta Bandecchi, intende realizzare un intervento di ampliamento nella clinica di cui è proprietaria – si legge nella nota e auspicando una decisione positiva da parte del Tar dell’Umbria, in caso di un pronunciamento positivo applicherebbe solo ciò che è stato stabilito dalle autorizzazioni regionali”.
Sempre Cidat spiega che: “La Regione Umbria ha autorizzato la realizzazione dell’opera prima del Covid, ma qualche mese fa ha emanato un nuovo regolamento secondo il quale i lavori per la realizzazione degli 80 posti letto sarebbero dovuti partire entro due anni dalla concessione dell’autorizzazione”
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