Violenza di genere, a Terni oltre l’80 percento in più di denunce

La drammatica relazione del procuratore di Perugia Sottani che conferma i dati dell'Istat: ben 276 le chiamate in tutta la Regione in solo 6 mesi nel 2024. Crescono anche i reati compiuti da Under 14

Violenza domestica, traffico di stupefacenti e reati contro il patrimonio, con particolare inclinazione per i furti negli appartamenti. A tracciare la fotografia criminale, elaborando i dati del periodo giugno 2023-luglio 2024  della Regione è il procuratore generale di Perugia Sergio Sottani, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Detto di una criminalità organizzata che in Regione è silente – con poche infiltrazioni mafiose – e lascia spazio agli stranieri che controllano in gran parte il traffico di droga e detto anche dell’ascesa del il riciclaggio finanziario, anche quello che si verifica con l’impiego di criptovalute, i fari della Procura si concentrano soprattutto sui maltrattamenti in famiglia, atti persecutorie e violenze sessuali.

Un dato purtroppo confermato anche dall’Istat, secondo il quale anche in Umbria aumentano le donne che chiedono aiuto al numero di pubblica utilità antiviolenza e antistalking 1522.

Solo nei primi sei mesi del 2024 sono state ben 276 le chiamate nei primi due trimestri del 2024 nella nostra regione: una cifra record, che fa segnare un aumento del 66 percento rispetto allo stesso periodo del 2023. L’aumento è ancora più marcato se si prendono in considerazione le donne che, alle operatrici, si qualificano espressamente come vittime: ben 104 da Gennaio e Giugno,  a fronte delle 61 della prima parte dell’anno precedente, con una crescita del 70 percento.

Relativamente alle vittime, 82 chiamate sono arrivate dal perugino (48 nel 2023, +70,8 percento) e 22 da Terni (erano appena 12 nel 2023, crescita dell’83,3 percento).

Il documento di Sottani si concentra anche sulle violenze commesse da minori: contro l’incolumità personale, seguiti da furti, danneggiamenti, reati legati allo spaccio, rapine e violenze sessuali. In leggera crescita i reati commessi da under 14. Sintomo, sottolinea Sottani, di un disagio ben più grave a cui si dovrebbe far fronte non con la repressione penale, ma con interventi socioeducativi. Nessun comune sfugge, ma le città più coinvolte sono Perugia, Terni, Foligno, Bastia Umbra, Assisi, Città di Castello.

Della questione, legata anche allo spaccio ed al consumo di droga fra i minorenni, si è parlato anche nella riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza a Terni, a cui Sottani ha partecipato, invitato dalla prefetto Antonietta Orlando. Presenti anche l’omologo ternano Andrea Claudiani e il Procuratore capo della Procura Minori dell’Umbria, Flaminia Monteleone.

 

Redazione

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