La passeggiata teatrale intitolata “La città degli immortali” torna anche quest’anno, consolidando la tradizione di ricordare chi ha segnato la storia della città. L’evento, reso possibile dal contributo del Comune di Terni, vede la partecipazione dell’associazione Claudio Conti, che porta avanti il ricordo di Claudio, un giovane scomparso prematuramente, attraverso iniziative culturali e sociali a sostegno dei più deboli. Con la guida di Tomassina Ponziani, l’associazione ha attivamente collaborato con Stefano de Majo, finanziando borse di studio e laboratori di teatro finalizzati a contrastare l’abbandono scolastico e a preservare la memoria storica della città.
Un viaggio tra vite illustri e storie dimenticate
L’itinerario teatrale condurrà i visitatori tra le lapidi e gli ossari, animando le memorie di eroi, letterati, imprenditori, artisti e figure storiche. Fra i nomi ricordati durante la visita, spiccano quelli di Elia Rossi Passavanti, il soldato italiano più decorato, e dei celebri garibaldini come i fratelli Fratini e Farini. Un passaggio speciale è riservato ai tanti caduti, dai soldati senza nome agli operai della linea ferroviaria Terni-L’Aquila, che persero la vita nel 1883. Tra i personaggi locali ricordati, l’omaggio sarà anche a figure popolari e affettuosamente ricordate dalla comunità, come Ausilia e Paolo Cabiati e Melone, trombettiere della Ternana.
Un ricco panorama di personaggi ternani, dalle arti alla scienza
Il percorso teatrale include anche omaggi a personaggi come i musicisti celebri Giulio Briccialdi e Sergio Endrigo, lo scrittore Telesforo Nanni, il cardiologo professor Donatelli e Cassian Bon, fondatore dell’acciaieria locale. Tutti questi nomi compongono un ricco mosaico di vite vissute con passione e dedizione, che il Teatro Acciaio di Stefano de Majo intende riportare in vita attraverso la narrazione e la messa in scena.
Un’iniziativa per celebrare le radici della comunità
Secondo de Majo, “La città degli immortali” è un’occasione speciale per connettersi con le proprie radici, non semplicemente per ricordare i defunti, ma per scoprire la vitalità che anima la memoria storica del cimitero. La passeggiata rappresenta quindi un’opportunità per riscoprire il valore di un patrimonio comune, dove ogni lapide diventa un ponte verso la storia e l’identità culturale della città di Terni.
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Nella foto grande, riconosco Elia Rossi Passavanti, medaglia d’oro della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, amico di mio nonno Primo Bennella e mio professore di Contabilità di Stato alla facoltà di Scienze Politiche alla Sapienza.