Ast, arriva premio di produzione per i dipendenti del laminatoio a caldo

I sindacati di Acciai Speciali Terni, pur apprezzando il premio ai lavoratori del Laminatoio a caldo, richiedono un confronto su occupazione e salario, chiedendo maggiore coinvolgimento nelle scelte aziendali.

Un premio è stato assegnato ai lavoratori del reparto Laminatoio a caldo di Acciai Speciali Terni per il raggiungimento di alti livelli produttivi. L’annuncio, diffuso dalle rappresentanze sindacali Fim, Fiom, Fismic, Ugl e dalle Rsu dello stabilimento, ha aperto riflessioni su come gestire e valorizzare i traguardi ottenuti, con un invito a un confronto aperto sulla situazione occupazionale e salariale.

L’annuncio del premio è stato comunicato nella serata del 4 novembre, in coincidenza con le assemblee dei lavoratori fissate per il giorno successivo. Le organizzazioni sindacali, che hanno reso noto il riconoscimento, hanno sottolineato che “la portata di tale comunicazione avrebbe meritato un confronto” in virtù delle assemblee già programmate. Pur apprezzando l’iniziativa aziendale, i sindacati rimarcano che sarebbe necessario un dialogo strutturato con la proprietà per valorizzare in modo duraturo le prestazioni dei lavoratori.

Le sigle sindacali hanno espresso il loro pensiero sul premio, riconoscendo che si tratta di un gesto apprezzabile, ma che potrebbe essere inserito in una visione più ampia di gestione aziendale. Secondo i rappresentanti sindacali, “la proprietà più volte ha elargito gratificazioni che, in momenti di crisi e incertezze, non sono né dovute né scontate”, ma è altrettanto importante mantenere ben chiari gli obiettivi comuni. “Siamo consapevoli che oggi non è così in tutti i reparti”, precisano i sindacati, facendo riferimento alle disparità dovute a scelte aziendali interne che non sempre garantiscono omogeneità nei riconoscimenti.

Per i rappresentanti sindacali, il miglioramento delle condizioni lavorative e dell’organizzazione del lavoro potrebbe essere raggiunto attraverso strumenti contrattuali già disponibili, mirati a creare “un nuovo modello di fabbrica”. Il riferimento è alla possibilità di migliorare il benessere generale dei lavoratori e ottimizzare l’organizzazione produttiva. Su questo punto, i sindacati specificano che “ci sentiamo di ribadire che le Rsu hanno più volte rivendicato riconoscimenti per tutti i lavoratori, sia economici che in welfare, secondo le norme vigenti”. La richiesta è quindi di uniformare e ampliare i benefici per tutti, integrandoli in un quadro di confronto continuo tra direzione e rappresentanze.

 

Infine, le organizzazioni sindacali sottolineano l’importanza del senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori e dai sindacati stessi dall’arrivo della nuova proprietà. “È venuto il momento che tale responsabilità venga riconosciuta” con una maggiore apertura verso il coinvolgimento delle Rsu nelle scelte aziendali, dalle questioni salariali alla sicurezza sul lavoro, fino alla conciliazione vita-lavoro. Concludono quindi con un appello: “Siamo nuovamente a rimarcare il senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori”, auspicando che questo impegno si traduca in un dialogo costruttivo che coinvolga attivamente tutte le parti.

Redazione

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4 Commenti
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Andrea
1 anno fa

in un contesto come AST dove tutti i lavoratori sono interconnessi non trovo giusto che solo alcuni prendano il premio.

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1 anno fa

LORO PRENDONO IL PREMIO …MA SIAMO NOI DELL HARSCO A FARE TUTTO…
CARICHIAMO IL FORNO/LAMINATOIO CON LE BRAMME E SIAMO SEMPRE NOI A TOGLIERE I COILS A FINE LAMINAZIONE…
Loro spingono solo i pulsanti.😡E QUESTO NON CI VA GIÙ..

Riccardo
1 anno fa

Io al laminatoio ad aggiustare ogni pezzo che si deteriora non ti ho visto.. 😁

Commento da Facebook
1 anno fa

Bravi giusto
Chi viene premiato
Per
Chi produce e si comporta bene

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