La Corte dei Conti dell’Umbria ha condannato tre dirigenti, all’epoca dei fatti in servizio presso il Comune di Orvieto, a un risarcimento complessivo di circa 300 mila euro per danno erariale. Le somme da versare ammontano rispettivamente a 205 mila euro, 14.400 euro e 63.850 euro, a cui si aggiungono rivalutazione monetaria, interessi e spese legali.
Le responsabilità contestate
L’indagine riguarda un immobile di pregio situato nel centro storico di Orvieto, adibito ad attività di ristorazione e gestito da una cooperativa ora in liquidazione. Secondo la magistratura contabile, i dirigenti hanno applicato un canone di locazione sottocosto, omesso di riscuotere i canoni per anni e non attivato procedure di sfratto in tempi congrui.
In particolare, la procura regionale ha evidenziato:
- L’assegnazione irregolare dell’immobile, avvenuta senza gara pubblica e a condizioni economicamente svantaggiose.
- La cattiva gestione del recupero crediti, con mancata attivazione della clausola di risoluzione automatica prevista dal contratto per inadempienze, dal 2013 al 2017.
- Un’eccessiva tolleranza nella riscossione dei canoni, che ha aggravato il danno per le casse comunali.
Le conclusioni della Corte
La Corte dei Conti, dopo aver analizzato gli atti istruttori e le memorie difensive presentate dagli imputati, ha accertato il danno subito dal Comune di Orvieto. Il risarcimento complessivo, quantificato in quasi 300 mila euro, riflette l’entità delle responsabilità attribuite ai tre dirigenti.
Un caso emblematico di cattiva gestione
La vicenda sottolinea le conseguenze di una gestione inadeguata del patrimonio immobiliare pubblico, con gravi ripercussioni sul bilancio comunale. L’immobile, che avrebbe potuto generare entrate significative per il Comune, è stato invece al centro di un’assegnazione impropria e di mancati incassi, amplificando il danno economico.
Il ruolo della magistratura contabile
La sentenza dimostra l’importanza del controllo esercitato dalla Corte dei Conti nella tutela delle risorse pubbliche. Con questa decisione, il Comune di Orvieto potrà finalmente ottenere un risarcimento per il danno subito, riaffermando il principio della responsabilità nella gestione della cosa pubblica.
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