Terni punta sull’innovazione con la digitalizzazione delle pratiche edilizie gestite dallo Sportello unico per edilizia e commercio (Suape). Sarà Terni Reti a occuparsi della dematerializzazione e indicizzazione dei documenti, con un investimento complessivo di circa 192 mila euro, finanziato dai fondi europei Por Fesr 2014-2020.
Inizialmente, questo servizio era stato affidato alla Polo Strategico Nazionale Spa (PSN), che però, a settembre scorso, aveva comunicato l’impossibilità di portare avanti l’incarico. Questa rinuncia ha costretto l’amministrazione comunale a revocare gli atti già emessi, cercando una nuova soluzione.
Accordo con Terni Reti: tempi e dettagli dell’operazione
Lo scorso dicembre, Terni Reti ha presentato una proposta economica di 157 mila euro, ritenuta competitiva e in linea con le precedenti valutazioni effettuate per PSN. Il preventivo è stato accettato, dato che l’amministrazione comunale non dispone di strumentazioni adeguate e risorse umane sufficienti per gestire direttamente il processo di digitalizzazione.
Il servizio, infatti, deve essere affidato a operatori economici che possiedano competenze specifiche, così come stabilito dal Codice dei beni culturali. L’incarico è stato formalizzato con la firma del dirigente per innovazione e servizi digitali, Andrea Zaccone, dopo l’istruttoria curata dalla funzionaria responsabile Franca Nesta.
Innovazione e benefici per il comune
L’iniziativa rappresenta un passo avanti nell’ambito della gestione digitale dei documenti pubblici, semplificando l’accesso agli atti edilizi e migliorando l’efficienza del Suape. Questo progetto, oltre a garantire un utilizzo più efficace delle risorse, si configura come un esempio concreto di come i fondi europei possano sostenere la modernizzazione degli enti locali.
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