Due morti e troppe irregolarità: chiusa la discoteca romana dove è morto Nicola Sganappa

La chiusura definitiva di Spazio 900 all’Eur dopo ripetute violazioni e tragici episodi.

La storica discoteca Spazio 900, situata all’Eur in piazzale Guglielmo Marconi, ha ricevuto la revoca della licenza a seguito di un provvedimento emesso dal questore di Roma. La decisione segue anni di segnalazioni, controlli e tragici episodi, tra cui due morti avvenuti all’interno o in prossimità del locale in meno di due anni.

Una serie di irregolarità gravi, emerse durante i controlli, hanno aggravato la situazione del locale. Tra le violazioni accertate, spiccano il superamento della capienza massima consentita, con oltre duemila persone presenti a fronte di un limite di 600 unità, uscite di emergenza ostruite o non a norma, estintori fuori uso e personale di sicurezza privo delle qualifiche richieste.

Le tragedie di Nicola Sganappa e Antonio Gorga

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la morte di Nicola Sganappa, un giovane di 23 anni originario di Baschi. Il ragazzo si è sentito male all’interno del locale nella notte tra il 7 e l’8 dicembre e, secondo le ricostruzioni, è stato portato fuori dal personale di sicurezza, probabilmente per evitare che l’incidente danneggiasse l’immagine dell’attività. Il giovane è deceduto poco dopo, senza che nessuno dei responsabili avesse avvisato le autorità presenti.

Questo episodio segue un’altra tragedia avvenuta nel luglio 2023, quando il 29enne Antonio Gorga perse la vita dopo un malore causato dall’abuso di sostanze stupefacenti e alcol. Anche in quel caso, il questore aveva disposto una sospensione temporanea della licenza del locale.

Un quadro di illegalità diffusa

I controlli amministrativi effettuati nelle settimane precedenti alla chiusura definitiva avevano già messo in luce una vasta gamma di violazioni, tra cui il mancato rispetto delle normative antincendio e delle norme sulla sicurezza del lavoro. Questi problemi hanno portato anche al sequestro penale del locale, confermando le preoccupazioni delle autorità e delle forze dell’ordine.

La revoca definitiva della licenza

Il provvedimento di revoca, notificato il 28 dicembre ai rappresentanti legali della discoteca, rappresenta l’epilogo di una lunga serie di irregolarità e drammatici eventi. Pur essendo stata dissequestrata il giorno precedente, la discoteca non potrà più operare a causa della decisione del questore, che ha ritenuto inaccettabile il rischio per la sicurezza degli avventori.

Redazione

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