L’ex mattatoio di Narni, situato nei pressi dell’ospedale, è destinato a diventare una Casa di comunità entro il 2026, secondo quanto annunciato dal sindaco Lucarelli. Tuttavia, il consigliere comunale Sergio Bruschini (Forza Italia) ha espresso perplessità sui tempi di realizzazione, chiedendo aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto.
L’iniziativa rientra nel piano nazionale che prevede la creazione di 1.300 Case di comunità su tutto il territorio italiano, finanziate con i fondi del Pnrr. In Umbria, la responsabilità del progetto spetta alla Regione, mentre l’ente esecutore è la Usl Umbria 2. Dopo un primo intervento nel 2022 per la rimozione della vegetazione dall’area, il progetto sembra essere rimasto fermo. L’appalto dei lavori è stato assegnato solo nei primi mesi del 2024 a una società campana, con una durata prevista di circa 18 mesi.
Un investimento da oltre 3 milioni di euro
Il progetto prevede un investimento superiore ai 3 milioni di euro e il coinvolgimento dell’Asl, che gestirà la struttura in convenzione con il Comune per 40 anni. Le Case di comunità hanno l’obiettivo di riunire in un’unica sede pubblica servizi sanitari e sociali, tra cui ambulatori di medicina generale e specialistica. L’intento è quello di garantire un’assistenza integrata e di promuovere la salute della popolazione locale.
Dubbi sui tempi di realizzazione
Bruschini ha ricordato che il sindaco aveva inizialmente indicato il 2025 come termine dei lavori, ma a oggi il cantiere non è stato ancora avviato. Il consigliere ha quindi chiesto chiarimenti sui tempi effettivi di completamento e sull’apertura della struttura, sottolineando che altre città umbre, come Amelia, hanno già attivato una Casa di comunità funzionante.
“Il 2025 sarà davvero l’anno in cui Narni avrà la sua Casa di comunità?” è l’interrogativo sollevato dal consigliere, che chiede certezze sulle scadenze e sulla realizzazione dell’opera.
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