Un’assemblea pubblica organizzata dalla Fisascat Cisl si è svolta presso la sala del Cesvol di Terni per affrontare il tema della fusione per incorporazione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno e le possibili conseguenze per i lavoratori di Superconti. All’incontro erano presenti, oltre ai rappresentanti sindacali Valerio Natili, Sergio Sabatini e Loretta Pietraforte (Fisascat Cisl) e Riccardo Marcelli (Cisl), anche consiglieri del Comune di Terni e l’assessore Sergio Cardinali.
Incertezza sul piano industriale
Durante l’intervento, Valerio Natili ha ricordato che un’assemblea analoga si è già svolta a Castiglione del Lago, segno di una crescente preoccupazione sul tema. Sergio Sabatini, intervenendo a nome della Fisascat Cisl, ha sottolineato la mancanza di informazioni dettagliate sul futuro assetto aziendale: “Allo stato attuale non è stato presentato un piano industriale, nonostante due precedenti riunioni avvenute a Roma. Chiediamo delle sicurezze per la controllata di Superconti e viene risposto che appartiene al perimetro della nuova Unicoop Etruria. Una risposta che non può che non soddisfarci”.
Il sindacato ha evidenziato come l’assenza di un piano strategico dettagliato alimenti l’incertezza tra i lavoratori, specialmente nel comparto amministrativo e nei punti vendita. “Accendiamo un segnale di allerta nei confronti dei lavoratori della sede di Terni della parte amministrativa. L’incertezza genera preoccupazione anche nei punti vendita”, hanno dichiarato i sindacalisti, sottolineando che sebbene la fusione sia un’operazione legittima, resta da chiarire quale sarà l’impatto occupazionale.
RSU, polemiche sul rinnovo: “Decisione inopportuna”
Un ulteriore nodo critico riguarda il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU). In una nota, la Fisascat Cisl ha contestato la decisione di avviare il rinnovo in questo momento di transizione: “Ma è davvero il momento giusto? La priorità ora deve essere tutelare i lavoratori e restare uniti, non creare divisioni che rischiano di indebolire le trattative in corso. Serve compattezza, non competizione!”.
Secondo il sindacato, la procedura di rinnovo delle RSU, avviata unilateralmente da Filcams Cgil e Uiltucs Uil, rischia di compromettere la solidità del fronte sindacale proprio mentre si stanno affrontando trattative cruciali per il futuro aziendale. “Abbiamo manifestato la nostra disponibilità a procedere al rinnovo delle RSU al termine del processo di fusione, quando la situazione sarà più chiara”, affermano i rappresentanti della Fisascat Cisl, evidenziando come in Unicoop Tirreno, società incorporante, non siano presenti RSU.
La Fisascat Cisl ha ribadito la necessità di garantire trasparenza sul futuro di Superconti e tutelare i lavoratori coinvolti nella fusione. Il 26 febbraio è previsto un nuovo incontro, nel quale i sindacati auspicano che venga finalmente presentato il piano industriale per chiarire gli scenari futuri.
La richiesta principale resta quella di evitare scelte divisive e affrontare in modo unitario questa fase di trasformazione aziendale: “Fermiamo questa scelta inopportuna e affrontiamo insieme il futuro”, conclude la nota della Fisascat Cisl.
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