“End of waste- Costruzioni e demoluzioni“, è il tema di un covegno tecnico, ma aperto al pubblico, organizzato da Arpa Umbria e Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (Mase) dedicato al tema del recupero e riutilizzo dei materiali da costruzione e demolizione. Presso la sede ternana di Arpa si sono ritrovati esperti, istituzioni, e operatori del settore per discutere delle politiche di gestione dei rifiuti e dei traguardi da raggiungere nell’ambito dell’economia circolare, in linea con gli obiettivi europei fissati per il 2035.
Edilizia, certamente, ma non solo perchè come ha sottolineato Luca Proietti, già presidente di Arpa Umbria e oggi direttore generale del Mase per l’economia circolare: “L’ecodesign, le materie prime critiche, ma c’è molto da fare in tanti ambiti. Terni, che ha una grande traduzione siderurgica potrebbe riconvertire molte attività in ambito dell’economia circolare. Ci sono le competenze per farlo, se pensiamo ad ingegneria dei materiali, ma anche al recupero di terre rare e materiali preziosi. Dobbiamo pensare a settore di attività diversi, non solo ad Ast, in maniera tale che la città possa crescere sul fronte dello sviluppo sostenibile”
Francesca Fanti e Raffaella Evangelista del Mase hanno illustrato gli sviluppi, le prospettive ed i cambiamenti normativi relativamente all’end of waste: “Stiamo viaggiando abbastanza spediti – sottolinea Fanti – abbiamo molti decreti sul tavolo che consentiranno il recupero di parecchio materiale con l’attribuzione della qualifica di rifiuto, è stato rilasciato il decreto inerti su costruzione e demolizione arriveranno i decreti sulle membrane bituminose, spazzamento stradale e sul legno, tutti materiali che hanno grande attenzione sul mercato. Poi toccherà alle plastiche, particolarmente quelle recuperate in mare”.
A portare i saluti istituzionali, l’onorevole Vannia gava, viceministro dell’ambiente, il presidente dell’ordine degli ingegneri di Terni Andrea Sconocchia, di quello dei geologi umbri Giuseppe Pannone, dello stesso Proietti, dell’assessore all’ambiente De Luca e di Alfonso Morelli, neo presidente Arpa Umbria: “Fondamentale – sottolinea Morelli – avere chiarezza di tutti i processi, perchè questo garantisce trasparenza e sicurezza al settore e nel tempo uno sviluppo dell’attività produttiva stessa”.
Proprio su questo fronte, quello normativo, Paola Ficco, giurista ambientale e responsabile di Rete Ambiente Srl, ha parlato delle implicazioni giuridiche relative al riparto delle responsabilità in ambito “End of Waste”. Normative che sono state ribadite anche dai Carabinieri Forestali, attraverso l’intervento del Tenente Colonnello Daniela Mandoloni la quale ha illustrato come si arriva alla qualifica di rifiuto e come la circolarità può essere persa e riacquistata.
A seguire, un focus sulle opportunità per le aree del sisma 2016, con l’intervento di Giancarlo Marchetti, consulente del Commissario Straordinario per la ricostruzione post-terremoto. Si è parlato anche del ruolo delle professioni tecniche nella gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, con gli interventi di Alberto Romagnoli, Consigliere Nazionale CNI, e di Vincenzo Giovine, Consigliere dell’Ordine dei Geologi Lombardia.
Infine una tavola rotonda sul tema, alla presenza di molti esperti del settore (Ispra, Unem che hanno offerto il loro contributo sul futuro della gestione dei rifiuti nell’ambito delle costruzioni e demolizioni: “Di qui può ripartire – è stato sottolineato, per costruire un settore dell’edilizia sempre più sostenibile. I campi di applicazione sono diversi, servirà sempre più personale formato per sfruttare al massimo le prospettive offerte dal cambiamento”
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