Danza e solidarietà al teatro Secci: in scena l’amore contro la violenza

Successo per la seconda edizione dello spettacolo “Di danza e d’amore”, in memoria di Ilaria Sula e a sostegno della rete antiviolenza di Terni

TERNI – Una serata all’insegna dell’arte e dell’impegno sociale ha animato il teatro Secci, gremito in ogni ordine di posto, per la seconda edizione di “Di danza e d’amore”, l’iniziativa solidale organizzata dagli assessorati al welfare e agli eventi Valentiniani del Comune di Terni, in collaborazione con la rete antiviolenza locale. L’evento ha unito le forze di numerose scuole di danza del territorio, offrendo al pubblico un’unica, intensa rappresentazione dedicata alla memoria di Ilaria Sula, giovane scomparsa tragicamente.

Il ricavato della serata, interamente devoluto alla rete antiviolenza, ha confermato la vocazione sociale dell’iniziativa, con il biglietto d’ingresso simbolico fissato a 10 euro. A fare da guida alla serata, la direzione artistica condivisa di Fabrizio Santella e Simonetta Petrucci, che hanno coordinato con cura ed entusiasmo ogni fase dello spettacolo.

Le scuole coinvolte hanno portato sul palco non solo tecnica e talento, ma anche una forte carica emotiva e un chiaro messaggio di speranza e cambiamento. Tra i protagonisti:

  • Procenium Centro formazione danza, guidato dagli stessi Santella e Petrucci;

  • Asd Dancers di Giada Benedetti;

  • Area Ballet, sotto la direzione di Michela Fausti;

  • Azucar Asd Laboratorio Danza, coordinato da Deborah Regno;

  • Centro artistico Danza e Fitness, diretto da Sarah Castellani;

  • Solodanza, con la direzione di Mariella Maniaci e Caterina Trinoli.

L’intervento dell’assessora al welfare e all’istruzione Viviana Altamura ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: «Questa serata la dedichiamo ad Ilaria Sula perché la Rete antiviolenza non si ferma e lei da lassù ci guiderà. Quando l’arte si mette al servizio del sociale, accade qualcosa di straordinario: nasce un linguaggio che tutti comprendono, unisce generazioni e sensibilità diverse, e fa bene alla città».

L’assessora ha anche evidenziato il ruolo cruciale delle istituzioni nel sostenere eventi che promuovono il rispetto, la cura e l’amore verso il prossimo, lodando l’impegno di scuole, insegnanti, famiglie e giovani ballerini. «Questo spettacolo è un esempio di come il lavoro collettivo possa generare coesione e inclusione. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con passione per costruire questo piccolo miracolo di bellezza e solidarietà».

“Di danza e d’amore” ha così rappresentato un momento di profonda riflessione sociale, oltre che uno spazio di espressione artistica, offrendo al pubblico uno spettacolo emozionante e denso di significato. L’evento ha confermato l’importanza di mettere l’arte al servizio delle battaglie civili, dimostrando come la cultura possa contribuire concretamente alla costruzione di una comunità più attenta e solidale.

Redazione

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