Terni si è di nuovo stretta intorno ai familiari di Ilaria Sula. Dopo il funerale del pomeriggio la città si è infatti ritrovata in piazza della Repubblica per una fiaccolata che in silenzio ha attraversato il centro storico della città per concludersi davanti al municipio, presso la panchina rossa simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.
Un’iniziativa con la quale ha voluto ricordare la studentessa uccisa.
In centinaia si sono dati appuntamento nel centro della città. Con loro tutta la famiglia, il papà Flamur, la mamma Gezime e il fratello Leon. Visibilmente provati dal dolore. Con loro anche la presidente della Regione Stefania Proietti, rappresentanti delle istituzioni locali, delle associazioni e semplici cittadini.
Presente anche la presidente di Regione Stefania Proietti: “Siamo qui insieme con le istituzioni – ha detto. per dire una volta per tutte basta. Per Ilaria, Laura, Elisa: angeli in cielo per darci un monito. Stasera qui c’è un popolo infinito che si fa vicino a questa famiglia straordinaria”, ha aggiunto la presidente, riferendosi ai genitori di Ilaria Sula, Flamur e Gezime, assieme al figlio minore Leon, anche loro in piazza. Tanti i messaggi che sono stati letti durante la fiaccolata, da quelli dei cittadini in piazza Europa fino all’arrivo davanti a Palazzo Spada, dove oggi è stata messa una panchina rossa, “simbolo” della lotta contro la violenza di genere, a quelli delle istituzioni, su tutti l’assessore Viviana Altamura.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.