Vaiolo delle scimmie, un contagio ancora misterioso

Ignota la causa della contrazione della malattia, ora si esaminano i gatti del malato

Nessun viaggio, nessun contatto di tipo promiscuo. Insomma, nessun elemento che possa portare a giustificare il contagio del vaiolo delle scimmie. Il giovane ricoverato all‘ospedale Santa Maria di Terni dopo aver contratto la malattia continua a migliorare, ma la provenienza dell’infezione resta ignota. Ora, si tengono sotto esame anche i suoi gatti.

RICERCHE. Stando infatti agli aggiornamenti che arrivano dall’ospedale di Terni e dalla Usl Umbria 2, non vi sarebbero elementi tali da far venire fuori anche un solo sospetto sulle cause del contagio di questa malattia infettiva. Il giovane, infatti, ultimamente non ha fatto viaggi in Africa o in altre destinazioni, così come non risultano contatti definiti come “di tipo promiscuo“. Il paziente, in casa, vive con due gatti. Ora si sta spostando l’attenzione proprio sui due felini, anch’essi sottoposti a verifiche e controlli.

Redazione

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