Canoni idrici, è scontro. Bordoni: “Terni sotto scacco, salta tutto”. La Regione replica

L'assessore comunale al Bilancio denuncia ritardi e mancanza di rispetto istituzionale. Palazzo Cesaroni replica: “Nessun disinteresse, solo ritardi tecnici”

È polemica aperta tra il Comune di Terni e la Regione Umbria sulla gestione dei fondi derivanti dai canoni idrici. Al centro della disputa, la recente delibera regionale che assegna risorse alle amministrazioni locali, ma senza — secondo l’assessora al bilancio del Comune di Terni, Michela Bordoni — garantire condizioni di reale equità tra i territori. I soldi dei canoni idrici sono spesso utilizzati per finanziare eventi culturali e visto che molti di questi sono saltati, il Comune rilancia.

“La Regione tiene sotto scacco Terni: basta silenzi e ritardi”, ha attaccato Bordoni, chiedendo maggiore trasparenza e rispetto per il capoluogo ternano. “Non è giusto che un Comune capoluogo debba sottostare a logiche calate dall’alto”, ha proseguito, sottolineando come le tempistiche ristrette impediscano di presentare progetti all’altezza delle esigenze cittadine.

Secondo Bordoni, la situazione sarebbe aggravata dal fatto che “nonostante mesi di attesa, il bando non è ancora stato pubblicato”. E aggiunge: “Con margini così stretti, elaborare progetti credibili è praticamente impossibile”. Il riferimento è alla scadenza fissata al 31 luglio, termine che, seppur prorogabile su richiesta motivata, viene ritenuto inadeguato a garantire una vera partecipazione.

Nel mirino dell’assessora anche la gestione della cultura e dei grandi eventi. “Abbiamo trasmesso già da mesi progetti strutturati legati al nostro calendario culturale, come il Movie Life o il Terni Comics. Ma tutto è fermo. Ancora oggi l’Umbria Film Commission è commissariata e nessuna notizia è arrivata sulle sue funzioni future”, denuncia Bordoni. “Terni non chiede privilegi, chiede dignità. Chiede ascolto. Chiede equità”.

La Regione, attraverso una nota ufficiale, ha respinto le accuse, attribuendo i ritardi a problematiche strutturali e legali. “Il ritardo nell’assegnazione delle risorse non è dovuto a mancanza di volontà politica”, ha chiarito l’assessore regionale all’ambiente e all’energia Thomas De Luca. “La Regione ha dovuto fronteggiare una controversia giudiziaria con i concessionari, che ha impedito l’accantonamento delle risorse trattenute da Enel e Acea”.

De Luca ha evidenziato come, nonostante il mancato incasso della componente variabile, la Regione abbia proceduto alla ripartizione basandosi sulle previsioni di bilancio. “Abbiamo integrato oltre 450 mila euro per non penalizzare i Comuni, incluso Terni, al quale sono stati assegnati 2,4 milioni di euro per quattro ambiti strategici, tra cui decoro urbano e grandi eventi”.

L’assessore regionale ha anche annunciato una prossima revisione normativa: “Dal prossimo anno allargheremo gli ambiti di utilizzo delle risorse, includendo sociale e contrasto alla povertà”. E ha concluso con un appello al dialogo: “La Regione Umbria dimostra una volontà concreta di sostenere Terni. Dispiace leggere toni polemici che rischiano di minare un percorso di collaborazione istituzionale”.

In merito alla scadenza del 31 luglio, la Regione ricorda che “è possibile richiedere una proroga motivata” e che “i soggetti interessati erano già informati della prossima disponibilità dei fondi”.

Redazione

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