La “call to action” dei pendolari ternani verso il Comune per la questione treni lenti è andata a segno. Ma non nel senso che loro chiedevano. Perchè proprio nei giorni scorsi, i pendolari avevano accusato Bandecchi, il suo vice Corridore e l’assessore Iapadre di non essersi mai presentati agli incontri con gli altri sindaci.
Corridore ha risposto, scaricando la colpa dei ritardi sulla regione, oltrechè su Trenitalia. In una nota, il numero due di Palazzo Spada punta il dito contro Trenitalia e contro la gestione regionale della mobilità: “Sulla tratta Terni-Roma ormai Trenitalia fa il bello e il cattivo tempo”, afferma.
Secondo Corridore, le modifiche imposte al servizio ferroviario stanno avendo ricadute pesanti non solo sui pendolari, ma sull’intero tessuto urbano: “Il servizio subisce tagli, dirottamenti di linea, ritardi, corse sostitutive, i tempi di percorrenza ne soffrono in maniera indicibile. Ne pagano un prezzo alto i pendolari, ma tutta la città nel suo complesso”, evidenziando come Terni stia perdendo “attrattività e la funzione di supporto per l’area urbana di Roma Capitale”.
Poi l’attacco diretto all’assessore De Rebotti: “Tutto questo sta avvenendo nel silenzio dell’istituzione che avrebbe strumenti per agire nei confronti di Trenitalia e Rfi tramite i contratti di servizio”. A suo dire, i cittadini ternani “sono completamente abbandonati dalle istituzioni regionali, prone al sistema ferroviario che sta sempre più ponendo in essere politiche meramente imprenditoriali”, dimenticando che “i servizi pubblici rappresentano un diritto per i cittadini”.
Segue lungo elenco “delle cose fatte”. L’amministrazione comunale, secondo il vicesindaco, aveva già sollevato la questione mesi fa, proponendo soluzioni concrete: “Già da ottobre del 2024 abbiamo chiesto che si metta un freno al progressivo arretramento dei servizi ferroviari, anzi abbiamo rilanciato chiedendo collegamenti di 40 minuti tra Roma e Terni, cosa che è possibile fare se c’è la volontà aziendale e politica”. E ancora: “Attualmente la giunta di sinistra che governa la Regione ha ulteriormente peggiorato la situazione”.
Apriti cielo, ovviamente, perchè agli incontri coi pendolari invece l’assessore De Rebotti c’era, come loro stessi sottolineano: “La informiamo che si sono già svolti incontri pubblici sulla questione a cui nè Lei nè il Sindaco nè l’assessore avete partecipato”, ribadiscono “abbiamo spesso incontrato invece l’assessore Francesco de Rebotti che si è impegnato, partecipato e organizzato molti confronti. Pertanto non vogliamo che questa vincenda diventi oggetto di strumentalizzazione politica”
Poi l’invito: “Come giustamente Lei ha detto qui Trenitalia e gli “alti livelli” fanno da padrone per cui solo unendo le forze si potrebbe sperare in un miracolo. La situaizone disastrosa, on un contratto di Servizio Regione-Trenitalia, è stata firmata dalla precedente legislatura a cui voi avevate giustamente chiesto una linea diretta e veloce ma i risultati disastrosi sono quelli sotto agli occhi di tutti e in qualche modo la situazione va risolta. Quindi non strumentalizziamo il problema ma combattiamolo”
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