Il cuore pulsante della zona Fiori, lo skatepark inaugurato nel 2023 come simbolo di rigenerazione urbana e aggregazione giovanile, oggi mostra segni evidenti di trascuratezza e abbandono. Nonostante la presenza costante di giovani appassionati e l’erba recentemente tagliata, i segnali di degrado sono sempre più visibili: immondizia fuori controllo, strutture danneggiate e un contesto che sta lentamente perdendo la funzione per cui era stato pensato. Ne parla il Corriere dell’Umbria
Sui rami degli alberi pendono scarpe consumate, in un gesto rituale chiamato “shoefiti” – una pratica diffusa nelle culture urbane di molte città del mondo – con cui gli skater celebrano traguardi personali o lasciano un segno di appartenenza al luogo. Un simbolo, questo, che parla di identità e condivisione, ma che si scontra con una realtà fatta di rifiuti accumulati, biciclette abbandonate e bidoni traboccanti.
La situazione diventa ancora più critica a pochi metri di distanza, dove l’ex scuola elementare, chiusa da anni e inserita nel piano comunale di alienazione, è diventata teatro di vandalismi e rifugio per sbandati. Le finestre risultano rotte, i muri imbrattati e l’ingresso spalancato, nonostante una recente chiusura del cancello con una catena nuova da parte del Comune. All’interno si trovano rifiuti e segni di incursioni notturne, in un contesto di insicurezza crescente per i residenti e per i frequentatori dello skatepark.
Dal Comune fanno sapere che ogni intervento viene regolarmente compromesso da nuovi atti vandalici, alimentando un ciclo di degrado difficile da interrompere. Tuttavia, l’amministrazione ha assicurato che l’area verrà nuovamente pulita e messa in sicurezza, in attesa di definire una nuova destinazione per l’immobile scolastico.
Nonostante tutto, lo skatepark continua ad essere vissuto intensamente dai giovani skater, che ogni giorno animano rampe e rail con acrobazie e allenamenti. Il loro impegno e la loro passione sono chiari, ma non bastano da soli a salvare un’area che avrebbe bisogno di manutenzione costante, controlli regolari e investimenti strutturali.
I residenti della zona Fiori ora attendono segnali concreti da parte delle istituzioni. Il rischio, altrimenti, è che uno spazio pensato per la coesione sociale si trasformi definitivamente in un altro angolo di degrado urbano. In questo scenario, la pulizia promessa rappresenta solo il primo passo necessario per evitare la definitiva perdita di un progetto nato con tutt’altre intenzioni.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
NELLA NORMALITÀ.
L’importante che i politici possano dire ‘”Questo l’ ho
fatto io!”.
Ognuno poi si arrangi per la manutenzione.
Questo, purtroppo, è il nostro Bel Paese.
Ciao, chi è l’abitante che ha chiesto l’articolo? Almeno lo inseriamo nel comitato.
Rientra sempre nei discorsi che fanno i politici ” io ho fatto ” ” io ho piantato” , poi se le opere ho le piante vengono abbandonate non gliene frega niente , tanto mica sono soldi loro .😡😡