Treni, Salvini e la Lega: “Pronti a chiedere deroga ad Art per linea lenta”

Nota di Marchetti, Tesei e Melasecche: “Evitiamo disagi ai pendolari umbri”, afferma la Lega. In attesa dei nuovi convogli, si punta a mantenere i regionali sulla Direttissima

Arriva a stretto giro la risposta della Lega ad Avs sulla questione treni. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato che intende chiedere una deroga all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) per consentire la prosecuzione del servizio ferroviario regionale umbro sulla Direttissima Roma–Firenze. La richiesta sarà avanzata nel corso di un incontro previsto nei prossimi giorni, in risposta alle sollecitazioni arrivate dalla Lega Umbria e dai suoi rappresentanti regionali.

La comunicazione arriva da Riccardo Augusto Marchetti, segretario della Lega Umbria, insieme al capogruppo Enrico Melasecche e alla consigliera regionale Donatella Tesei. In una nota congiunta, spiegano: “Salvini ha accolto le nostre richieste e porterà la questione sul tavolo dell’ART nei prossimi giorni”.

Il nodo centrale riguarda l’introduzione, prevista dal 2026, di nuove regole tecniche che impediranno la circolazione sulla Direttissima ai convogli che non raggiungono i 200 km/h. Attualmente, molti treni regionali umbri non sono in grado di garantire queste prestazioni. “Senza un provvedimento straordinario,” affermano i rappresentanti della Lega, “i nostri treni sarebbero costretti a uscire dalla tratta veloce, con tempi di percorrenza più lunghi e un servizio ridotto.”

Una soluzione è già all’orizzonte, ma non ancora operativa. “Sono in arrivo 12 nuovi treni capaci di viaggiare a 200 km/h,” ricorda la Lega Umbria, “frutto di un investimento storico approvato durante la scorsa legislatura.” Tuttavia, l’attivazione di questi mezzi avverrà gradualmente a partire dal 2026. “Nel frattempo,” precisano, “è fondamentale che i regionali continuino a viaggiare sulla Direttissima.”

“Abbiamo lavorato per mesi con il Governo e i vertici del settore ferroviario,” dichiara Marchetti, “affinché venisse riconosciuta l’urgenza della situazione. Oggi, grazie all’ascolto del ministro Salvini, possiamo finalmente vedere un risultato concreto.”

L’intervento di Salvini, secondo la Lega, rappresenta “una risposta tangibile alle esigenze del territorio” e dimostra l’attenzione del MIT nei confronti della mobilità regionale. “Difendere il diritto alla mobilità dei cittadini umbri è una nostra priorità,” affermano Melasecche e Tesei. “Vogliamo garantire un trasporto ferroviario moderno, efficiente e accessibile per tutti.”

“La Direttissima non può diventare un privilegio riservato solo all’alta velocità,” conclude la nota, “ma deve rimanere una risorsa anche per il servizio regionale, almeno fino a quando l’intera flotta non sarà adeguata agli standard previsti.”

 

Redazione

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Ah se rivedono il gatto e la volpe al contrario

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1 anno fa

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