“Salvini handicappato”: bufera sull’esponente di Azione Terni

Il responsabile organizzazione di Azione Terni finisce al centro delle polemiche per un commento su X contro il leader della Lega. Arrivano la condanna del Carroccio e le scuse di Carlo Calenda.

È polemica dopo il post pubblicato su X da Maurizio Bufi, già candidato sindaco di Narni nel 2022 e responsabile dell’organizzazione di Azione Terni, nei confronti del vice presidente del Consiglio e segretario della Lega Matteo Salvini. Il messaggio, pubblicato nella serata del 28 luglio, ha generato reazioni politiche immediate per l’utilizzo di un termine riferito alla disabilità come insulto. Salvini ha replicato il giorno successivo criticando il contenuto del post, mentre la Lega di Terni ha chiesto un intervento da parte dei vertici nazionali di Azione. Nel primo pomeriggio è arrivata la presa di posizione del leader di Azione Carlo Calenda, che ha espresso le proprie scuse a nome del partito.

Nel post pubblicato alle ore 21 del 28 luglio, Bufi ha scritto: «C’è poco da fare – scrive Bufi su X  -, Salvini è un handicappato con l’aggravante di essere un populista e la recidiva di professare il sovranismo. Cambiando l’ordine dei fattori, il risultato non cambia. Lasciamo stare l’operato come ministro». Il motivo scatenante è un post del ministro delle infrastrutture che loda il primo arresto col decreto sicurezza, che però non è ancora diventato legge.

La replica social di Salvini

Le parole del dirigente locale di Azione hanno immediatamente provocato una reazione politica, soprattutto per il riferimento alla disabilità utilizzato nel commento rivolto al ministro. La vicenda ha aperto un confronto sul linguaggio utilizzato nel dibattito pubblico e sui limiti della critica politica, anche quando rivolta a esponenti di primo piano delle istituzioni.

Matteo Salvini ha risposto attraverso i propri canali social, sottolineando che il confronto politico può prevedere anche critiche molto dure, ma non dovrebbe coinvolgere caratteristiche personali o condizioni di vita utilizzate come offesa.

«Comprendo che ci possa essere chi la pensa diversamente da me, chi mi critica anche aspramente, persino chi mi odia. Ma c’è un limite che non dovrebbe essere superato: usare la disabilità come insulto», ha dichiarato Salvini.

Il vice presidente del Consiglio ha poi aggiunto: «Quella di questo esponente di Azione non è una caduta di stile, ma una mancanza di rispetto verso milioni di persone. Non chieda scusa a me: chieda scusa a loro e alle loro famiglie».

Il comunicato della Lega Terni

La Lega di Terni ha quindi diffuso una nota di condanna nei confronti del contenuto pubblicato da Bufi, definendo le parole utilizzate «una espressione indegna» e oltre il normale confronto politico.

«In democrazia si può essere in disaccordo, si può criticare anche duramente un avversario, ma utilizzare la disabilità come insulto rappresenta un gesto vile, offensivo e profondamente incivile», ha affermato il partito guidato a livello locale dal segretario Devid Maggiora.

Nella nota, la Lega ha inoltre evidenziato la necessità di tutelare il rispetto delle persone con disabilità e delle loro famiglie, chiedendo un intervento al segretario nazionale di Azione Carlo Calenda.

«Le disabilità non possono mai essere trasformate in un’offesa. Farlo significa colpire e mortificare milioni di persone con disabilità e le loro famiglie, alimentando stereotipi e pregiudizi che la società civile dovrebbe invece combattere ogni giorno», si legge nel comunicato della Lega di Terni.

Il partito ha rivolto quindi un appello ai vertici nazionali di Azione chiedendo una posizione netta sulla vicenda e sostenendo che, in caso di adesione ai valori di rispetto e inclusione, sarebbe necessario un provvedimento nei confronti di Bufi.

Le scuse con ironia di Carlo Calenda

La risposta di Carlo Calenda è arrivata sempre attraverso X nel primo pomeriggio di mercoledì. Il leader di Azione ha preso le distanze dal contenuto del post e ha espresso le proprie scuse a Salvini a nome del partito.

«Mi scuso a nome di Azione con Salvini per l’uso di questo termine. È una cosa grave, moralmente sbagliata e anche inutile quando, per descrivere Matteo, si possono usare parole come: inetto, ignorante, incapace, impreparato, ipocrita, inadatto, inutile… e questi sono solo gli aggettivi che iniziano con la I», ha scritto Calenda.

Redazione

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1 mese fa

Be sì, capisco che molti handicappati si siano sentiti offesi nell’essere paragonati a Salvini.

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