Un passo formale per ottenere risposte concrete. È quanto ha deciso di compiere la sezione ternana dell’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), che ha ufficialmente inviato una Pec al Comune di Terni e alla Usl Umbria 2 per chiedere chiarezza sulla moria di pesci registrata nel laghetto della Passeggiata.
Negli ultimi giorni, le segnalazioni da parte dei cittadini si sono intensificate, riportando la presenza di numerosi pesci morti all’interno dello specchio d’acqua del parco cittadino. Un fenomeno che, come ricordato dalla stessa Enpa, non è nuovo, ma si ripresenta periodicamente destando preoccupazione per lo stato di salute dell’ambiente.
In un post pubblicato sui propri canali social, l’associazione ha confermato di aver riscontrato la fondatezza delle segnalazioni. “Ci segnalano pesci morti in Passeggiata e purtroppo abbiamo constatato che è vero”, si legge nella nota. “Non è la prima volta che questo succede e vorremmo capirne le cause. Le cause vanno ricercate e capite per evitare il ripetersi di questi tristi accadimenti”, ha aggiunto Enpa, spiegando le ragioni della comunicazione ufficiale inviata alle autorità competenti.
La preoccupazione si concentra sulle possibili alterazioni della qualità dell’acqua, nonostante il Comune avesse installato, nei mesi scorsi, un impianto di ossigenazione proprio per migliorare le condizioni igienico-sanitarie del laghetto. Questo sistema, concepito per prevenire fenomeni di stagnazione e riduzione dell’ossigeno disciolto, sembrerebbe non aver evitato i nuovi episodi segnalati.
Secondo quanto riportato, Enpa ha chiesto accertamenti approfonditi e la collaborazione tra enti per identificare le responsabilità e prevenire ulteriori conseguenze. La richiesta non è solo tecnica, ma etica e ambientale, in quanto riguarda un’area verde molto frequentata da famiglie, bambini e sportivi.
Cresce l’attenzione da parte della cittadinanza, sempre più sensibile al rispetto degli ecosistemi urbani. Il laghetto della Passeggiata rappresenta non solo un punto di riferimento per il tempo libero, ma anche un habitat naturale da tutelare.
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Cosi pulito non c’è mai stato. Gli fara male troppa pulizia.