Il 4 settembre, nella sala Arpa di Terni, si è svolto il tavolo tecnico dedicato alla situazione ambientale del quartiere di Prisciano, convocato dall’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca. All’incontro hanno preso parte i vertici di Arvedi-Ast, i rappresentanti di Tapojärvi, il Comune di Terni con l’assessore Gabriele Ghione, Arpa Umbria con il nuovo direttore del dipartimento Umbria Sud Filippo Marasco, le sigle sindacali e il Comitato Prisciano. Al centro del confronto la nuova rampa scorie dello stabilimento siderurgico, il cui avvio segna una fase decisiva per il contenimento dell’inquinamento nel quartiere.
L’impianto, spiegano i tecnici regionali, ha avviato l’hot commissioning il 1° settembre e procederà alla messa in esercizio dal 1° ottobre. Si tratta di un impianto definito complesso e unico nel suo genere, che richiederà circa sei mesi per raggiungere il funzionamento ottimale. Proprio su questo punto l’assessore De Luca ha annunciato che la prossima seduta del tavolo porterà i primi dati sulla messa a regime del sistema e sui suoi effetti concreti sul contenimento delle emissioni di polveri e nichel.
Tutte le parti presenti hanno riconosciuto il valore del metodo di confronto adottato, capace di riattivare un dialogo costruttivo tra istituzioni, azienda, sindacati e cittadini dopo anni di tensioni legate a fumi, odori, emissioni e vibrazioni provenienti dallo stabilimento.
Le parole dell’assessore regionale De Luca
Secondo l’assessore De Luca, il tavolo di Prisciano nasce per dare risposte concrete a una comunità che da anni chiede soluzioni. De Luca ha ricordato che la rampa scorie e le nuove centraline di monitoraggio sono il risultato di scelte politiche precise della Giunta regionale guidata da Stefania Proietti, inserite nell’Accordo di Programma per la decarbonizzazione del polo industriale ternano. L’obiettivo dichiarato è dimostrare che sviluppo industriale, tutela della salute pubblica e salvaguardia ambientale possono coesistere.
Discarica, ecotassa e bretella San Carlo: gli altri dossier
Il tavolo tecnico ha affrontato anche altri capitoli dell’Accordo di Programma, tra cui: l’ampliamento della discarica Ast, subordinato al raggiungimento degli obiettivi di recupero scorie e alla tutela delle falde acquifere; l’introduzione di una nuova ecotassa per incentivare l’economia circolare; lo stato di avanzamento della bretella stradale San Carlo; i controlli sulle vibrazioni, condotti in collaborazione con l’Università.
Il Comune di Terni: “Servono attenzione e continuità nei controlli”
L’assessore comunale all’Ambiente Gabriele Ghione ha riportato quanto emerso dal confronto tecnico con Arpa Umbria. Il direttore del dipartimento Umbria Sud, Filippo Marasco, ha illustrato l’avvio della nuova rampa scorie, sottolineando che l’impianto, pur prossimo all’attivazione, necessiterà di un periodo di assestamento di circa sei mesi. Nel frattempo proseguiranno i controlli sui parametri della qualità dell’aria, incluso il monitoraggio della nuova centralina di Prisciano, con particolare attenzione al nichel, per il quale è previsto il rientro nei parametri normativi entro il 2030.
Il Comune ha ribadito l’impegno a tenere sotto controllo eventuali stati emissivi anomali e le vibrazioni, fenomeno che può ancora manifestarsi nonostante i primi interventi di mitigazione abbiano prodotto, secondo quanto riferito, dati considerati molto positivi.
Ast: 25 centraline in stabilimento e -40% di consumo di metano
Arvedi Ast ha ribadito l’impegno alla collaborazione tra azienda e istituzioni, illustrando le misure già adottate nel ciclo produttivo per la riduzione dell’impatto ambientale: 25 centraline di monitoraggio distribuite nello stabilimento, una riduzione di circa il 40% del consumo di metano grazie al nuovo forno walking beam, e l’ampliamento della discarica con una soluzione definitiva per la quota parte di rifiuti solidi urbani (Rsu).
Il rappresentante di Tapojärvi, la società incaricata della realizzazione della rampa scorie, ha assicurato il rispetto delle tempistiche previste per il completamento dei lavori.
Comune, cittadini e sindacati: bilancio positivo dell’incontro
Il Comune di Terni ha ribadito la necessità di seguire con attenzione tutte le attività di mitigazione degli effetti sulla qualità della vita nel quartiere di Prisciano, impegnandosi a fare da collegamento tra criticità segnalate, soluzioni proposte e interventi concreti, con l’obiettivo di restituire al quartiere una piena vivibilità.
Il Comitato Prisciano ha espresso soddisfazione per gli interventi avviati, ritenuti in grado di produrre presto risultati tangibili. Le sigle sindacali presenti hanno infine sottolineato come sia stato proprio l’Accordo di Programma a rendere possibili i risultati raggiunti finora sul fronte ambientale e industriale.
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