A pochi mesi dall’inaugurazione, i playground “Pallotta” e “San Giovanni” di Terni tornano oggetto di interventi manutentivi, a causa di danni strutturali e atti vandalici. Il Comune, attraverso un atto firmato dal dirigente Piero Giorgini, ha approvato lavori supplementari per un valore complessivo di 23.700 euro, destinati alla sistemazione delle due aree ludico-sportive situate rispettivamente in zona Polymer e largo Mezzetti.
La determinazione municipale evidenzia criticità emerse in particolare nel playground di Pallotta, dove il percorso tra le aree gioco con pavimentazione antitrauma presenta porzioni in calcestruzzo ammalorate e distacchi superficiali. Inoltre, nel campo multisport del quartiere si sono verificati rigonfiamenti e cedimenti del manto in resina, causati dalla crescita incontrollata di erbe infestanti e radici. Queste ultime, penetrando sotto la superficie, hanno compromesso il decoro e la funzionalità dell’impianto, rendendo necessario l’inserimento di una barriera anti-radice già installata in una fase precedente.
Sul versante del playground “San Giovanni”, invece, i problemi sono legati a gravi danneggiamenti causati da atti vandalici, con particolare riferimento alla rete metallica del cancello pedonale sul fronte strada, ormai inutilizzabile e da sostituire. Entrambi gli spazi erano stati inaugurati solo a giugno 2024, nell’ambito di un progetto di riqualificazione delle aree sportive e ricreative cittadine.
Il Comune di Terni ha quindi ritenuto necessario intervenire con urgenza, per garantire la sicurezza degli utenti e la continuità della fruizione pubblica degli spazi. In particolare, sarà effettuato il ripristino della pavimentazione nell’area giochi di Pallotta e la sostituzione completa della rete del cancello al San Giovanni.
I lavori sono stati affidati alla ditta Garden del Lago Srl, per un importo pari a 21.600 euro più IVA, selezionata in quanto già esecutrice degli interventi iniziali di sistemazione dei playground. Il finanziamento è stato coperto con fondi comunali, nell’ambito degli stanziamenti per la manutenzione straordinaria delle strutture sportive e ricreative cittadine.
L’obiettivo dell’amministrazione è preservare nel tempo la funzionalità e il decoro di queste nuove aree, nate per offrire spazi aggregativi ai giovani e alle famiglie. Tuttavia, gli episodi di vandalismo registrati già pochi mesi dopo l’apertura pongono interrogativi sull’efficacia delle misure di sorveglianza e tutela. Senza una vera sorveglianza, questi spazi saranno sempre esposti al vandalismo, come stanno dimostrando episodi costanti in tutte le strutture.
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Ma devastati non capisco in che modo…magari se fossero stati fatti meglio i lavori dal principio non si sarebbero devastati da soli…
Parliamo di cemento saltato perché fatto fino come ostie, pavimentazione del campo da calcio/basket saltata a causa delle radici degli alberi che hanno alzato il manto…
Facciamo che i soldi stanziati sono stati usati forse per metà e i lavori sono stati fatti con i piedi…
Diciamo che i lavori non sono stati eseguiti a regola d’arte , gli atti vandalici sono una minima parte .
Ma i lavori eseguiti male non dovrebbero essere ripristinati dalla ditta esecutrice?