Con un voto unanime espresso durante il consiglio comunale del 1° settembre, il Comune di Acquasparta ha approvato una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina, diventando così una delle prime realtà istituzionali del territorio umbro a compiere un gesto formale di solidarietà verso il popolo palestinese.
La mozione, sostenuta congiuntamente dal gruppo di maggioranza e dai consiglieri del gruppo di minoranza Fare Comune – Claudio Ricci, Antonella Rivelli ed Elisa Ciribuco – rappresenta una risposta concreta alle istanze espresse dalla società civile, da numerose associazioni e organizzazioni impegnate sul fronte dei diritti umani. In un momento in cui il conflitto in Gaza continua a causare sofferenze e vittime civili, il piccolo centro umbro ha deciso di farsi portavoce di un messaggio di pace e umanità.
“Il Consiglio comunale – si legge nella nota firmata dalla consigliera di minoranza Antonella Rivelli – ha scelto di compiere un gesto simbolico ma carico di significato, dimostrando che anche le istituzioni locali possono contribuire al dibattito internazionale attraverso atti che riflettono empatia e consapevolezza”. L’approvazione della mozione è stata letta come un segnale importante: “una goccia nel mare di umanità” – così è stato definito l’atto durante la seduta – che le comunità possono alimentare ogni giorno con piccoli e grandi gesti di impegno civile.
Il riferimento conclusivo all’appello di Vittorio Arrigoni, giornalista e attivista ucciso a Gaza nel 2011, ha dato ulteriore risonanza alla scelta di Acquasparta. “Le sue parole, “Restiamo umani”, sono state richiamate come simbolo di un’etica civile che supera i confini geografici, ponendo al centro la dignità e i diritti fondamentali delle persone”, conclude
Questa mozione si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazione delle amministrazioni locali italiane, che in tempi recenti hanno iniziato a esprimere con maggiore frequenza prese di posizione ufficiali su questioni internazionali di grande rilevanza. Il gesto del Comune di Acquasparta, sebbene privo di effetti giuridici diretti sul piano diplomatico, rappresenta una dichiarazione politica chiara: l’adesione a una cultura della pace, della giustizia e della solidarietà internazionale.
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Ci mancavano
Tutti più tranquilli!
Adesso finisce la guerra!!! Ciao.