Terni è ostaggio di una maggioranza consiliare comunale ormai in crisi permanente. E’ il commento dei consiglieri comunali del Partito democratico, in una nota congiunta diramata dopo la notizia della fuoriuscita di quattro consiglieri di maggioranza da Alternativa popolare, per garantire ancora l’appoggio al sindaco Stefano Bandecchi ma sotto al denominazione del nuovo gruppo chiamato ‘Con Bandecchi per Terni’. Secondo gli esponenti Dem, si tratta di un altro segnale di scricchiolio della compagine che appoggia il primo cittadino. “Quello che fino a ieri veniva raccontato come un progetto politico compatto – dicono – oggi si sta sgretolando pezzo dopo pezzo. La nascita del nuovo gruppo consiliare, costituito da quattro consiglieri che abbandonano Alternativa Popolare, non può essere liquidata come un semplice riassetto interno. È l’ennesimo episodio di una crisi politica che ormai accompagna stabilmente l’amministrazione comunale“.
La fine di Alternativa Popolare
I consiglieri del Pd elencano situazioni e questioni che ultimamente si sono susseguiti, come l’azzeramento della Giunta, i successivi rimpasti, l’uscita di assessori, le dimissioni e i cambi di casacca. “Ora – si afferma – altri quattro consiglieri lasciano Alternativa Popolare e costituiscono un gruppo autonomo. E tutto questo avviene dopo che lo stesso sindaco Stefano Bandecchi, secondo quanto dichiarato dai consiglieri che hanno dato vita al nuovo gruppo, avrebbe affermato che ‘Alternativa Popolare non esiste più a Terni. A questo punto, una domanda è inevitabile: chi rappresenta politicamente questa maggioranza e su quale progetto si regge ancora?” Si parla di una maggioranza che, dopo essersi presentata inizialmente coma granitica, nel tempo ha perso pezzi. “Il problema – affermano – non è il destino di Alternativa Popolare e neppure quello delle sigle che nasceranno domani. Il problema è Terni. Una città non può essere amministrata attraverso una successione continua di azzeramenti, sostituzioni, rimpasti, dimissioni, nuovi gruppi e ricomposizioni. Bandecchi aveva spiegato l’azzeramento della Giunta con la necessità di affrontare il ‘secondo tempo’ dell’amministrazione con nuove energie. A distanza di mesi, ciò che vediamo è invece una maggioranza costretta continuamente a ridefinire se stessa. Se davvero Alternativa Popolare ‘non esiste più a Terni’, allora il sindaco e i consiglieri che continuano a sostenerlo hanno il dovere politico di spiegare ai ternani che cosa esiste al suo posto“. Il Pd chiede chiarezza e non operazioni di facciata.
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