Una situazione di degrado urbano e allarme sanitario è stata portata all’attenzione pubblica da Danilo Primieri, consigliere comunale, che si è fatto portavoce delle proteste di diversi residenti del quartiere San Giovanni, a Terni. Al centro della segnalazione ci sono due appartamenti di edilizia popolare rimasti sfitti in via Milazzo, parte di un immobile in cui l’Ater detiene la maggioranza della proprietà.
Secondo quanto riferito da Primieri, gli alloggi sono vuoti a seguito della morte degli ex inquilini. Nonostante l’elevata richiesta di case popolari nel territorio, gli appartamenti non sono ancora stati riassegnati a coloro presenti nelle graduatorie comunali, lasciando perplessi i residenti e suscitando polemiche sulla gestione del patrimonio immobiliare pubblico.
Ma a preoccupare maggiormente i cittadini è la situazione igienico-sanitaria venutasi a creare nel tempo. I balconi degli appartamenti sfitti risultano infatti infestati da stormi di piccioni che, oltre a sporcare con deiezioni maleodoranti, rappresentano un rischio concreto per la salute degli abitanti dello stabile. L’odore nauseabondo, combinato all’assenza di interventi di sanificazione, sta rendendo la convivenza quotidiana insostenibile per molte famiglie.
Nonostante siano già state effettuate diverse segnalazioni all’Ater, l’ente responsabile non ha ancora dato seguito ad alcuna azione concreta, lasciando i condomini in una condizione di attesa e frustrazione. «La situazione è ormai diventata incresciosa – ha dichiarato Primieri – e gli abitanti del palazzo attendono risposte e interventi risolutivi da troppo tempo».
La questione solleva anche un più ampio interrogativo sulle modalità di gestione dell’edilizia popolare a Terni: perché non riassegnare tempestivamente gli alloggi a chi ne ha diritto, contribuendo allo stesso tempo a ridurre il degrado urbano e i disagi igienici? Il mancato utilizzo di appartamenti pubblici, in presenza di una lunga lista di famiglie in attesa, rischia di trasformarsi in un doppio fallimento: sociale e gestionale.
I residenti, sostenuti dall’intervento istituzionale di Primieri, chiedono ora che l’Ater risponda in tempi brevi, non solo con un piano di riassegnazione, ma anche con un’immediata bonifica degli spazi contaminati dai volatili. Una manutenzione regolare degli immobili pubblici, infatti, rappresenta non solo un diritto per gli inquilini, ma anche un dovere per gli enti gestori.
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Abito nei pressi e spesso passo a piedi per recarmi al centro commerciale e non ho notato tutto questo degrado ma ho notato due auto abbandonate li da anni senza assicurazione ne revisione