A settembre volano i prezzi di libri e materiale per la scuola

Alla riapertura delle lezioni le famiglie ternane hanno speso di più in libri e cancelleria

L’inflazione cala, a Terni. I dati dei servizi statistici del Comune evidenziano questo. Ma c’è comunque un aumento registrato nel mese di settembre, quello di libri scolastici e oggetti di cancelleria. Proprio in concomitanza con la riapertura dell’anno scolastico, quando da parte della famiglie c’è stata la necessità di acquistare materiale. Dunque, più cari i libri di testo, ma anche penne, matite, gomme da cancellare, temperini, diari, blocchi e quaderni.

I NUMERI. I libri di testo hanno avuto un aumento di prezzo del 2,4%. Ancora più marcato l’incremento dei prezzi per il materiale da cancelleria e da disegno, con il +3,3% rispetto al mese prima e, addirittura, un 9,1% in più rispetto al settembre del 2024. In generale, però, l’inflazione, a Terni, nel mese di settembre 2025, è calata ulteriormente, con un 0,9% che la mantiene al di sotto dell’1,6% del dato nazionale. A settembre 2025 c’è stato un calo di prezzi in particolare per i generi alimentari. Per la prima volta dopo molti mesi si è rilevata una diminuzione del costo del caffè e del cacao. Il cambio stagione ha portato rispetto allo scorso settembre prezzi stabili, in alcuni casi anche minori, per abbigliamento e calzature. Diminuiscono gli oli e i grassi dell’1,9% con una variazione tendenziale di quasi il 12%.

Redazione

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