“Non è un uomo che mi sta simpatico e non ho mai avuto una grande stima. Ma quello che gli è successo è inaudito, mostruoso.” Con queste parole, affidate a un post su Instagram, il sindaco e presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, ha espresso piena solidarietà a Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore del programma Report, vittima nei giorni scorsi di gravi intimidazioni.
Bandecchi, che in passato era stato oggetto di inchieste giornalistiche da parte di Report legate alla sua figura e all’università telematica Niccolò Cusano, ha scelto comunque di condannare apertamente quanto accaduto al giornalista, mettendo da parte le divergenze personali.
“Sono felice che non sia successo nulla a lui, alla sua famiglia e a nessun altro,” ha aggiunto Bandecchi, definendo il clima attuale “non sopportabile”. Un contesto che, secondo il primo cittadino ternano, rischia di degenerare ben oltre i limiti del confronto civile: “Siamo andati fuori da ogni ragionevole questione normale. Cerchiamo di far tornare i cervelli nelle nostre teste, non torniamo agli anni ‘di fuoco’ e alle bombe.”
Le parole fanno riferimento alla campagna d’odio e alle minacce ricevute da Ranucci, il cui lavoro giornalistico ha spesso sollevato polemiche, ma che, come sottolinea Bandecchi, non può mai giustificare la violenza o l’intimidazione personale.
Il gesto del sindaco ha suscitato attenzione anche per il passato conflittuale con il conduttore di Report. Più volte Bandecchi aveva criticato duramente la trasmissione, accusandola di distorsioni nella rappresentazione della realtà legata alla sua persona e alle attività dell’ateneo da lui fondato. Tuttavia, di fronte alle minacce, il sindaco ha scelto di mettere da parte il dissenso, ribadendo un principio fondamentale: la libertà di stampa va difesa sempre, così come l’incolumità personale di chi esercita un diritto costituzionalmente garantito.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Pensa che stima ho io di te!!
È dissociato. Parla di altri quando lui è uno di quelli.