“Non si tratta solo di costruire uno stadio o una clinica: qui è in gioco il futuro di Terni, dei nostri figli e delle prossime generazioni”. Con queste parole il Comitato Cittadino Fare Per Terni interviene con forza sulla vicenda legata al progetto stadio-clinica, attualmente oggetto di contesa istituzionale tra il Comune di Terni e la Regione Umbria.
Al centro del dibattito il ricorso presentato dalla Regione al TAR, che contesta la delibera comunale di approvazione del progetto integrato. Per il comitato, “si tratta di un atto ingiustificato, contrario allo spirito di collaborazione tra istituzioni sancito dall’articolo 120 della Costituzione”. Fare Per Terni sottolinea come la Regione avrebbe potuto attivare un tavolo tecnico, invece di intraprendere un’azione legale che rischia di bloccare un intervento strategico per l’intero territorio ternano.
“Tutte le opere – pubbliche e private – sono a totale carico del soggetto proponente, compreso lo stadio e le urbanizzazioni che resteranno patrimonio comunale”, precisa la nota del comitato. Un elemento fondamentale, che rende il progetto “a costo zero per la collettività” e completamente sostenuto dal rischio imprenditoriale del privato, senza impatto sulle finanze pubbliche.
Il progetto, secondo Fare Per Terni, non ha solo un valore urbanistico o sportivo, ma rappresenta un volano per lo sviluppo economico, occupazionale e sanitario della città. “Non si può continuare a ignorare la volontà espressa da 18.000 cittadini con la loro firma: chiedono rispetto, equità e opportunità pari a quelle garantite ad altri territori umbri”, si legge nel comunicato. Un chiaro riferimento al trattamento riservato a cliniche private nel perugino, su cui il comitato propone un confronto aperto e trasparente.
“Se davvero non c’è la volontà politica di affossare Terni, allora lo si dimostri con i fatti”, prosegue la nota. La richiesta è quella di un confronto istituzionale serio, per risolvere i dubbi giuridici e dare piena attuazione a un progetto atteso da anni. In caso contrario, il rischio è concreto: “L’attuale stadio verrà dichiarato inagibile tra meno di un anno, e la Ternana Calcio è pronta a fare un passo indietro”. Uno scenario che, secondo il comitato, metterebbe in crisi l’identità sportiva della città, oltre a generare conseguenze economiche e sociali pesantissime.
Il tono della dichiarazione si fa sempre più deciso: “Non accetteremo che tutto venga compromesso per un cavillo burocratico”, si legge. “Siamo pronti a scendere in piazza, a portare avanti ogni battaglia con determinazione e fermezza, ma sempre in modo civile”. La denuncia è rivolta a una politica ritenuta distante dai cittadini, incapace di fornire risposte e soluzioni in un momento decisivo per Terni.
“È finito il tempo delle chiacchiere. Che ognuno si assuma le proprie responsabilità di fronte ai cittadini”, conclude la nota. Il comitato rilancia così una mobilitazione civica a difesa di un progetto che per molti rappresenta la chiave per il rilancio urbano, sportivo e sanitario della città.
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