Badia di Orvieto, storia e nuova ricerca: il libro di Sara Bracciantini svela il valore del complesso medievale

Presentato il 22 novembre il libro di Sara Bracciantini sulla Badia di Orvieto: un approfondimento sulla storia artistica e imprenditoriale del complesso medievale.

La Badia di Orvieto torna protagonista grazie a un nuovo studio che approfondisce la storia artistica, architettonica e imprenditoriale del complesso medievale. Sabato 22 novembre alle 17.30, all’Istituto di San Lodovico, verrà presentato il volume di Sara Bracciantini, “L’abbazia dei Santi Severo e Martirio. Storie e vicende artistiche di un monastero medievale orvietano”. L’opera offre un contributo importante alla ricostruzione della Badia di Orvieto storia, con un lavoro di ricerca che arricchisce la conoscenza del patrimonio culturale cittadino. L’iniziativa è promossa dall’associazione Ex alunni del liceo classico “F.A. Gualterio”, già sostenitrice della precedente pubblicazione dell’autrice. Alla presentazione parteciperà anche Rossella Fiumi, erede della famiglia che ha posseduto la struttura dagli anni Sessanta fino alla recente acquisizione da parte del gruppo Pellicano Hotels Italy.

La Badia di Orvieto tra ricerca, memoria e imprenditoria

Il libro ripercorre la lunga vicenda del complesso monastico, analizzandone l’evoluzione dal punto di vista storico e artistico. Con oltre 3.400 metri quadrati di architettura medievale, la Badia rappresenta un luogo centrale nella storia cittadina e un simbolo del legame tra spiritualità, arte e capacità imprenditoriale. Il volume restituisce anche il ruolo svolto dalla famiglia Fiumi–Petrangeli, che trasformò parte del complesso in un albergo di lusso e in un ristorante, intuizione nata negli anni del boom economico e favorita dall’apertura del casello autostradale di Orvieto. La Badia di Orvieto storia diventa così non solo un percorso di memoria artistica, ma anche la narrazione di un modello di sviluppo locale che ha attirato, nel tempo, ospiti illustri.

Un luogo frequentato da sovrani, artisti e personalità internazionali

Il complesso ha accolto, negli anni, figure di primo piano come Gustavo VI Adolfo di Svezia, Hailè Selassiè in visita ufficiale nel 1970 con Aldo Moro, e celebri attori come Monica Vitti, Gianmaria Volonté, Vittorio Gassman e Burt Lancaster. Negli anni più recenti vi hanno soggiornato anche Joseph Ratzinger, prima del pontificato, John Travolta, Brad Pitt e Oprah Winfrey, confermando la Badia come un punto di riferimento per ospiti internazionali. La presentazione di sabato offrirà l’occasione per ripercorrere, attraverso il libro, la ricchezza storica e simbolica di un complesso che continua a rappresentare una delle testimonianze più preziose del patrimonio culturale orvietano.

Redazione

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