Il nuovo ospedale di Terni e le polemiche. L’incontro di sabato 20 dicembre nella sede ternana ell’Arpa nella quale sono stati illustrate le ipotesi di progetto e di ubicazione per realizzare la nuova struttura e in cui si è parlato di modalità, costi e tempi di realizzazione, ha trovato la reazione da parte delle opposizioni in Consiglio regionale nei confronti della presidente della Regione del’Umbria Stefania Proietti, che ha convocato l’incontro nel quale, alla fine, non c’è stato l’intervento dei consiglieri di opposizione presenti in sala. In paricolare, reazione dura da parte di due dei consiglieri dell’opposizione, predenti nella sala dell’Arpa ma ai quali non è stato permesso di prender la parola.
Senza certezze
C’è una presa di posizione da parte della Lega, in una nota diffusa, nella quale si sostiene che non vi siano certezze, parlando di “tempi biblici” e di “mistero risorse“. Spiega, la Lega: “I tempi si allungano fino a diventare indefiniti, i costi restano un mistero, così come le risorse con cui si vorrebbe finanziare l’opera. A tutto questo si aggiunge un grave problema di trasparenza democratica, con il confronto istituzionale deliberatamente evitato e la voce dei consiglieri regionali di opposizione messa a tacere“. Contestato anche l’atteggiamento della presidente Proietti: “Ha eluso le domande, senza fornire alcuna indicazione né sul costo complessivo dell’opera né, soprattutto, su come la Regione intenda reperire le risorse necessarie per finanziarla. Dopo oltre un anno di governo regionale, siamo ancora di fronte a un progetto senza numeri, senza coperture e senza certezze. Al momento, l’unica notizia certa, per ammissione della stessa Proietti, è che la precedente giunta di centrodestra ha lasciato 280 milioni di euro di fondi Inail già opzionati, per i quali l’attuale giunta ha dovuto chiedere una deroga, non avendo rispettato la scadenza del 31 dicembre 2025. A questi si aggiungono i 78 milioni di euro ex articolo 20, che in origine erano 127 milioni, sempre come da loro stessa ammissione“.
Tempi lungi e costi indefiniti
Anche Enrico Melasecche (foto in evidenza), esponente proprio della Lega, dopo l’evento di presentazione al quale era presente, ha accusato la presidente Proietti di aver “impedito di parlare ai consiglieri regionali che volevano chiedere la parola, come me e come Laura Pernazza“. Per Melasecche, il problema sta nei tempi di realizzazione e nei costi. “Passeranno almeno quindici anni – dice – prima di avere un nuovo ospedale a Terni, al di là della bellezza dello studio e delle ipotesi. La nostra esigenza reale, invece, è averlo entro cinque anni. Più si ampliano le scelte e discussioni, più si allontana la reale possibilità di realizzare la struttura, con il rischio che non si faccia mai“. Pone anche un’altra questione, legata alle, risorse: “Dove li troviamo, i soldi? I finanziamenti da Inail e Cassa depositi e prestiti non sono a fondo perduto. Chi paga, poi?“. Anche Laura Pernazza (foto in basso), consigliera regionale di Forza Italia, critica l’atteggiamento della governatrice: “La presidente Proietti non fa parlare i consiglieri di minoranza. Dice che coinvolgerà le minoranze, ma avrebbe dovuto portare l’argomento prima in Commissione. Non parla degli espropri e delle procedure da seguire che rischiano un notevole allungamento dei tempi. Già per lo studio di fattibilità, è stato praticamente perso un anno. E stato detto che la scelta avverrà nei prossimi mesi, ma senza indicare tempi precisi“.
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Hanno parlato per 5 anni sia in comune che in regione e adesso vogliono parlare?
Ma i 128 milioni che fine hanno fatto? Nessuno li tira in ballo, forse è giunta l’ora. Come cittadino voglio sapere se è vero che erano stati accantonati per l’ospedale di Terni se si dove sono? Si mormora che sono stati utilizzati per gli ospedali della provincia di Perugia, sarà vero? Che qualcuno faccia sapere.
Altrimenti tutto lo splendore della scenata che avevano messo su decadeva. Bastava fargli 4 annotazioni per fargli notare che era solo fuffa! Per questo che non l’hanno fatta parlare.
Ormai è sempre la stessa scena: fanno la festa (ai cittadini) e se la godono…
Il problema è sempre unooooo…., sempre e solo quellooooo…., è l’esistenza dei comunisti.
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