Ospedale, l’azienda replica a Batini: “Tutto falso, pazienti sempre allocati in sicurezza”

L’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni interviene dopo le dichiarazioni del consigliere comunale Claudio Batini e gli articoli che parlano di carenza di barelle e decine di pazienti in attesa:

L’Azienda ospedaliera “Santa Maria” di Terni ha diffuso una nota ufficiale per replicare alle dichiarazioni del consigliere comunale di Alternativa Popolare Claudio Batini e agli articoli pubblicati da varie testate nelle ultime ore sul funzionamento del Pronto soccorso, con particolare riferimento alla presunta indisponibilità di barelle e alla presenza di “decine di pazienti perennemente in attesa di collocazione”. La direzione strategica e quella del Presidio ospedaliero hanno dichiarato che quanto riportato “è assolutamente falso e privo di ogni fondamento”, sottolineando di non essere state contattate per alcuna verifica preventiva.

Nella ricostruzione contestata, si parlava di circa 60 pazienti in attesa e di barelle e sedie esaurite, utilizzate come letti di fortuna per pazienti in attesa di ricovero. Una situazione descritta come strutturale e costante, con reparti incapaci di assorbire i flussi. La risposta dell’ospedale è netta: l’azienda afferma che gli utenti con patologie tali da richiedere un posto barella sono stati “sempre celermente allocati in modo sicuro”.

Nel dettaglio, la direzione fornisce dati numerici che ridimensionano quanto attribuito al Pronto soccorso: secondo quanto dichiarato, il picco massimo sarebbe stato di 30-35 pazienti in attesa di ricovero, e la situazione sarebbe stata circoscritta ai giorni immediatamente precedenti alle festività. In tali circostanze, sostiene l’azienda, i barellini sarebbero stati recuperati “in massimo 20 minuti” quando si verificavano temporanee indisponibilità.

La nota prosegue chiarendo che l’organizzazione del Pronto soccorso è una realtà “molto complessa” e spesso difficilmente interpretabile da chi non vi opera. L’ospedale ricorda che i pazienti, durante la permanenza in Pronto soccorso, vengono sottoposti a visite mediche, a esami di radiologia ad alta tecnologia, e trasportati all’interno del nosocomio per ulteriori consulenze specialistiche. In questo contesto, la direzione evidenzia che quelli che dall’esterno possono apparire come tempi morti sarebbero in realtà tempi di cura e osservazione.

Per affrontare il periodo precedente alle festività natalizie, l’Azienda ospedaliera riferisce di aver attivato un modello organizzativo specifico coordinato dalla Direzione sanitaria, coinvolgendo non solo il personale del Pronto soccorso ma anche i sanitari dei reparti, il Servizio delle professioni infermieristiche (SITRO), la Direzione medica e l’Ufficio delle Dimissioni protette. L’obiettivo dichiarato era quello di migliorare i processi di diagnosi e cura e ridurre al minimo i tempi di attesa.

Nel quadro delle misure adottate, viene citata anche la collaborazione con la USL Umbria 2, grazie alla quale sarebbero state velocizzate le procedure per i trasferimenti presso strutture RSA e riabilitative, oltre all’attivazione di percorsi di Assistenza Domiciliare Integrata. Secondo l’ospedale, queste azioni avrebbero favorito le dimissioni dai reparti e reso disponibili posti letto per i pazienti in attesa in Pronto soccorso.

L’azienda ribadisce più volte che quanto riportato dalla stampa, senza un confronto con la Direzione sanitaria aziendale, non risponderebbe al vero e sarebbe da considerare “pretestuoso”, con il rischio di generare un immotivato allarme tra i cittadini. La direzione giudica “molto grave” che un quadro organizzativo definito come efficace e capace di garantire una risposta assistenziale venga descritto come episodio di malasanità.

Infine, l’Azienda ospedaliera Santa Maria annuncia che si riserva di tutelare in ogni sede l’operato dei professionisti e l’organizzazione del servizio ospedaliero, ritenendo lesive e dannose le notizie ritenute false e potenzialmente in grado di creare un pericoloso allarmismo nella popolazione.

Redazione

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8 mesi fa

12/18 ore MAGARI

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8 mesi fa

Si allocati per 12/18 ore dí pronto soccorso

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