Un nuovo comitato prende forma a Collestatte e Torre Orsina con l’obiettivo di chiedere una nuova autonomia amministrativa per il territorio. L’iniziativa nasce alla vigilia dei 100 anni dalla soppressione dei due Comuni e si inserisce in un quadro che, secondo i promotori, ha visto negli anni un progressivo distacco tra l’area della Valnerina ternana e le scelte amministrative del Comune di riferimento.
Nel documento che annuncia la nascita del comitato, si evidenzia come la situazione sarebbe peggiorata anche dopo la soppressione della VI Circoscrizione Valnerina nel 2009, considerata un ulteriore colpo alla rappresentanza territoriale. I promotori parlano di un’area “progressivamente abbandonata”, segnalando criticità legate alle manutenzioni, alla carenza di investimenti e alla difficoltà di intercettare opportunità di sviluppo. Recentemente il Pd locale aveva sollecitato sul cantiere all’ex palazzo comunale
Tra gli elementi indicati come “occasioni perse” vengono citati i mancati progetti PNRR e l’esclusione dai vantaggi previsti dai crateri del terremoto 2016 e del 1997, che avrebbero potuto garantire risorse e agevolazioni. Un ulteriore punto contestato riguarda i tentativi di creare forme di decentramento amministrativo. Secondo quanto riportato, per la quarta volta — dopo il 2008, il 2016, il 2022 e ora nel 2025 — il Consiglio comunale non avrebbe approvato i Municipi di decentramento, strumenti che, nelle intenzioni, avrebbero potuto restituire almeno parte delle funzioni che un tempo svolgevano le circoscrizioni.
Il comitato richiama poi anche la questione delle risorse economiche generate dal territorio, in particolare i fondi legati alla Cascata delle Marmore e ai canoni idrici. Secondo i promotori, tali risorse derivano direttamente dall’area, ma non ritornerebbero mai indietro, neppure in minima parte, sotto forma di investimenti e interventi locali.
A sostegno della richiesta di autonomia, nel testo vengono riportati anche alcuni dati demografici. Collestatte e Torre Orsina, insieme, contano circa 1.700 abitanti, una popolazione paragonabile a quella del Comune di Ferentillo, mentre Arrone ne avrebbe circa 2.400 e Montefranco 1.250, cioè circa 450 in meno rispetto ai due territori uniti. Viene citato anche il Comune di Polino, con circa 200 abitanti, come esempio di realtà molto piccola ma comunque autonoma.
Lo sguardo si amplia inoltre al contesto regionale e nazionale: in Umbria 30 Comuni su 92 avrebbero meno abitanti di Collestatte e Torre Orsina, mentre in Italia sarebbero 3.140 su 7.896 i Comuni con una popolazione inferiore rispetto ai due centri ternani considerati insieme. Dati che, secondo il comitato, dimostrerebbero come l’autonomia amministrativa sia possibile anche per territori con numeri simili.
Il comitato annuncia inoltre una natura dichiaratamente civica e trasversale, con il sostegno di rappresentanti delle associazioni locali e di esponenti politici sia di destra che di sinistra. Nei prossimi giorni sono previste assemblee pubbliche per informare la cittadinanza e avviare un percorso di partecipazione, con l’obiettivo finale di formalizzare alle istituzioni una richiesta ufficiale di nuova autonomia per Collestatte e Torre Orsina.
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