Fiore Blu festeggia 18 anni: a Terni un presidio della cultura romena

Fiore Blu compie 18 anni e conferma il suo ruolo a Terni come punto di riferimento per la cultura romena, l’educazione bilingue e l’inclusione sociale. Un percorso costruito tra progetti culturali, biblioteca e partecipazione attiva.

Compie 18 anni l’associazione Fiore Blu, realtà attiva a Terni e riconosciuta come punto di riferimento per la promozione della cultura romena e per il sostegno ai cittadini romeni in Italia. Un traguardo importante per un’associazione che, nel corso degli anni, ha saputo intrecciare integrazione, educazione e valorizzazione delle identità culturali, diventando una presenza stabile e riconosciuta nel tessuto sociale cittadino.

La nascita dell’associazione e il legame con il territorio ternano

A ripercorrerne la storia è la presidente Gina Dumitriu, che descrive Fiore Blu come un progetto di vita nato dalla scelta di restare a vivere a Terni. L’associazione opera all’interno della Cittadella delle associazioni, spazio condiviso grazie all’intesa tra Ater Umbria e Cesvol, diventando un esempio concreto di buone pratiche di inclusione e partecipazione.

Attività educative, biblioteca e progetti culturali

In 18 anni Fiore Blu ha promosso attività educative in lingua romena e italiana, offrendo informazione e assistenza ai cittadini romeni. L’associazione ha creato una biblioteca con oltre 300 libri per bambini e più di 100 volumi per adulti, una guida culturale per la seconda generazione e un libro con testi scritti dai più piccoli. Costante anche la partecipazione a progetti nazionali e locali in ambito sociale, culturale ed educativo, oltre all’organizzazione di mostre, corsi di lingua, dibattiti, gruppi di socializzazione e iniziative di solidarietà.

Un percorso costruito con impegno e partecipazione

Nel bilancio di questi 18 anni emerge il valore umano dell’esperienza associativa e il forte legame con la città. L’associazione ha contribuito a rendere Terni non solo luogo di residenza, ma spazio di appartenenza e crescita condivisa, grazie al coinvolgimento di volontari, famiglie e istituzioni che hanno creduto nel progetto e ne hanno sostenuto lo sviluppo nel tempo.

Redazione

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