Getta i rifiuti lungo il Rato: maxi multa per un viterbese che lavora a Terni

Un uomo di Viterbo individuato dai carabinieri forestali di Terni dopo mesi di indagini per abbandono illecito di rifiuti sulla S.S. 675

Un uomo residente nel viterbese ma impiegato a Terni, è stato denunciato e condannato a pagare una sanzione amministrativa di 4.500 euro per aver abbandonato ripetutamente rifiuti lungo la Strada Statale 675 (Rato), all’altezza dello svincolo Terni Ovest. A smascherarlo sono stati i carabinieri forestali di Terni, al termine di un’attività investigativa durata diversi mesi. L’uomo, durante il tragitto quotidiano verso il luogo di lavoro, lanciava sacchetti di immondizia dal finestrino dell’auto in transito.

Mesi di indagini per risalire al responsabile

Il caso non si è risolto in tempi brevi. I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Terni hanno dovuto condurre accertamenti prolungati prima di riuscire a identificare con certezza il responsabile degli abbandoni. Il comportamento illecito si ripeteva con una certa regolarità lungo il medesimo tratto stradale, elemento che ha orientato le indagini verso un soggetto che percorreva abitualmente quella tratta, verosimilmente nel tragitto casa-lavoro.

L’identificazione è avvenuta grazie al lavoro sistematico dei forestali, che hanno incrociato gli elementi raccolti sul campo fino a ricondurre i ripetuti episodi a un unico autore: un uomo residente nel Viterbese, che ogni giorno raggiungeva il capoluogo ternano per motivi professionali.

Le conseguenze: denuncia e obbligo di ripristino

Le conseguenze per l’uomo sono significative sotto il profilo sia penale che economico. Oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria, dovrà farsi carico di una multa pari a 4.500 euro e sarà tenuto al ripristino dei luoghi interessati dagli abbandoni, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di gestione illecita dei rifiuti.

Il codice dell’ambiente (D.Lgs. 152/2006) disciplina in maniera severa l’abbandono di rifiuti su suolo pubblico, prevedendo sanzioni che variano in base alla quantità e alla tipologia del materiale abbandonato, nonché alla recidività del comportamento. Nel caso specifico, la natura ripetuta degli episodi ha contribuito a determinare l’entità della sanzione irrogata.

Redazione

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6 mesi fa

Solo la multa?quando funzionava la legge anche tante tante nerbate una cura infallibile

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