Stadio-clinica, Maggiora (Lega): “Sinistra ternana succube di Perugia”

Il segretario comunale Maggiora accusa il campo largo ternano di subalternità politica dopo la sentenza del TAR che ha bloccato il progetto di riqualificazione urbana e sanitaria

Devid Maggiora, Segretario comunale della Lega di Terni, interviene con toni netti sulla vicenda dello stadio-clinica di Terni, tornata al centro del dibattito politico locale dopo la pronuncia del TAR dell’Umbria — emessa a seguito del ricorso presentato dalla stessa Regione Umbria — che ha fermato un progetto atteso da anni. La presa di posizione arriva nei giorni in cui il campo largo locale ha accolto con favore la decisione del tribunale amministrativo, suscitando la reazione dura del rappresentante del Carroccio.

Lo stop del TAR e le reazioni politiche

Al centro della polemica c’è l’atteggiamento della sinistra ternana di fronte alla sentenza che ha bloccato l’intervento. Secondo Maggiora, la soddisfazione espressa dal campo largo locale di fronte allo stop a un progetto strategico per la città rappresenta la prova più evidente di una subalternità politica nei confronti dei vertici regionali.

Il progetto dello stadio-clinica avrebbe portato, nelle intenzioni dei promotori, lavoro, riqualificazione urbana e infrastrutturale, sviluppo economico e un significativo potenziamento dei servizi sanitari sul territorio ternano. Un’opportunità che, a giudizio del segretario leghista, è stata sacrificata sull’altare degli equilibri politici interni alla coalizione di governo regionale.

L’accusa di centralismo perugino

Il nodo politico sollevato da Maggiora riguarda quello che definisce uno squilibrio crescente tra Perugia e Terni nelle politiche regionali. A Perugia, sostiene il segretario, si concentrerebbe la totalità dell’offerta sanitaria privata regionale e la quota più rilevante degli investimenti, mentre Terni resterebbe ai margini delle scelte strategiche.

In questo quadro, la condotta degli amministratori e dei rappresentanti locali del centrosinistra — inclusi i due assessori ternani della Giunta Proietti — viene letta come una rinuncia a qualsiasi autonomia politica. “Chi rappresenta Terni dovrebbe tutelarne gli interessi, non essere il terminale passivo di decisioni prese altrove”, afferma Maggiora, tracciando una linea netta tra rappresentanza territoriale e fedeltà alle direttive di partito.

Il ruolo degli assessori ternani in giunta regionale

Particolarmente critica la valutazione sul comportamento dei rappresentanti ternani all’interno della Giunta regionale guidata da Stefania Proietti. Secondo il segretario della Lega, i due assessori di area ternana avrebbero seguito pedissequamente la linea regionale, rinunciando di fatto a farsi portavoce delle istanze del proprio territorio. Il risultato, nell’analisi di Maggiora, è una classe dirigente locale che si adegua alle scelte imposte dall’alto, senza esercitare alcuna capacità negoziale autonoma.

L’esultanza per lo stop del TAR a un investimento definito “strategico” viene indicata come il punto più basso di questa dinamica: non una scelta di merito urbanistico o sanitario, ma un allineamento politico che avrebbe messo in secondo piano gli interessi dei cittadini ternani.

Il fronte della Lega e le prospettive

L’intervento di Maggiora si inserisce in una fase di acceso confronto politico a Terni, dove il tema dello sviluppo urbano e della dotazione sanitaria ha assunto un peso crescente nel dibattito pubblico. La Lega si posiziona come forza di opposizione sia a livello comunale che regionale, rivendicando una difesa più netta dell’autonomia e degli interessi del territorio ternano rispetto alle scelte della Regione.

La vicenda dello stadio-clinica diventa così, nella lettura del partito, un caso emblematico di come le dinamiche politiche regionali possano incidere direttamente sulle prospettive di crescita di una città che chiede più attenzione e investimenti.

Redazione

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Commento da Facebook
5 mesi fa

Voi siete succubi di Bandecchi e di Perugia perché invece di difendere la sanità pubblica difendete le baronie della sanità privata. L’unica cosa che possiamo vantare a Terni è di non aver mai fatto entrare i privati nella sanità ospedaliera, ora volete perdere il nostro primato? Bravi

Pierluigi rainone
5 mesi fa

E la Lega sostiene i padroni della sanità privata convenzionata.
I lettori conoscono Antonio Angelucci senatore della Lega?

Domanda a Maggiora: perché l’ ex Sindaco di Terni Latini non chiese i fondi del PNRR per la ristrutturazione dello stadio Liberati?
In alcune città gli stadi sono stati ristrutturati con questa modalità.

Latini dovrebbe rispondere ai ternani.

Commento da Facebook
5 mesi fa

Bene bravi allora iniziate ad organizzare una raccolta firme per uscire da questa porcata di regione peruginocentrica creata per occupare poltrone e fare contenti cattocomunisti e massoni perugini nel 1948 visto che terni e perugia non hanno nulla in comune e sta pseudo regione è anche troppo piccola.

Pierluigi rainone
5 mesi fa

Perché non chiede all’ ex Sindaco Latini ile motivazioni che lo spinsero a non chiedere i fondi del PNRR per ristrutturare lo stadio Liberati?

In molte città gli stadi sono stati ristrutturati con questa modalità.

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