Niente da fare, per Francesco Maria Ferranti. Per Forza Italia, lui è fuori. O meglio, è sospeso. E’ arrivata all’esponente Azzurro, vicepresidente della Provincia di Terni, il provvedimento da parte dei vertici nazionali del movimento. Una decisione che era nell’aria, vista la reazione di Forza Italia alla decisione dello stesso Ferranti di accettare dal presidente Stefano Bandecchi la nomina di suo vice a palazzo Bazzani, nonostante la posizione forzista in opposizione. E così, il Collegio nazionale dei Probiviri di Forza Italia ha emesso il provvedimento definitivo di sospensione dal partito per 15 mesi.
Periodo ridotto in riconoscimento della sua lunga militanza
Il provvedimento assunto conferma la precedente pronuncia del Collegio Regionale dei Probiviri che risale dei primi di febbraio 2026, affermando che le condotte dell’esponente sono state “connotate da particolare gravità perché si pongono in stridente contrasto con la linea politica assunta da Forza Italia a livello locale“. Si decide, tuttavia, di ridurre la durata della sospensione da 24 mesi a 15, vista la lunga militanza di Francesco Maria Ferranti in Forza Italia. Arriva il commento sulla decisione da parte del segretario provinciale di Forza Italia Stefano Fatale e del segretario comunale dello stesso movimento Antonio de Angelis. “Non entriamo nel merito di una decisione assunta da un organo statutario nazionale, autonomo dagli organi dirigenziali del partito – affermano – e prendiamo atto che la sanzione della sospensione di 15 mesi è tra le più severe mai inflitte a livello nazionale in 30 anni di storia del nostro partito. Ciò a riprova della gravità del comportamento di Ferranti, e soprattutto, a conferma che in Forza Italia le decisioni assunte dagli organi collegiali del partito vanno rispettate e nessuno può decidere in autonomia e contro le indicazioni del partito la linea da seguire“.
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