Non c’è pace per l’antico Palazzo comunale di Collescipoli, inizialmente inserito nell’elenco dei beni comunali per la concessione di valorizzazione contro la volontà dei colescipolani e dell’asociazione L’Astrolabio, ora tolto da quell’elenco. Ma oltre a questa notizia, data dal sindaco Stefano Bandecchi e accolta positivamente dall’associazione collescipolana, c’è ancora un altro nodo, visto che il primo cittadino ternano, nell’ultimo Consiglio comunale, ha anche detto che l’immobile, se le opposizioni non indicheranno entro un mese ha proposta per un nuovo utilizzo, verrebbe alienato. Ed è qui che sorge una nuova diatriba, con la reazione de L’Astrolabio.
Patrimonio da non sciupare
L’associazione presieduta da Giuseppe Rogari ricorda che nel 2025 l’immobile era stato recuperato con una spesa di 900 mila euro dai fondi del terremoto, dunque a costo zero per il Comune di Terni e che nel borgo, tramite una petizione, erano state raccolte più di trecento firme di cittadini contrari alla cessione del palazzo comunale. Tra l’altro, si ricorda che il palazzo contiene elementi di valore come l’archivio storico e che in esso è anche collocata la sede della Polizia locale, con rischio di non avere più un presidio di legalità nel borgo. “Vendere il palazzo comunale di Collescipoli – dice ancora l’associazione – vuol dire contraddire ad uno dei punti programmatici dell’attuale giunta, ovvero la valorizzazione dei borghi“.
La proposta
L’Astrolabio contesta anche altri elementi forniti dal sindaco Stefano Bandecchi. “Il primo – dice – relativo al costo che il Comune affronta annualmente per le manutenzioni del palazzo Comunale di Collescipoli, che sarebbe, secondo il sindaco, di 30.000 euro l’anno. Ebbene il Palazzo ha avuto una manutenzione minima dieci anni fa, quando venne svuotata una grondaia e risarcito l’intonaco nelle parti danneggiate, nonchè una riparazione dell’ascensore. Ricordiamo che il sistema di allarme é fuori uso da oltre 10 anni e che il portone d’ingresso è stato manutentato dai Volontari per Collescipoli gratuitamente. L’intonaco della gronda e del quadrante dell’orologio cadono sulla piazza sottostante e, mentre la Fondazione Carit recupera l’orologio a sei ore del campanile di Santa Maria Maggiore, quello del palazzo comunale é in totale abbandono“. Nuove critiche in generale alla giunta comunale: “Non ha risolto alcun problema e non sono state investite cifre per la risoluzione delle tante criticità esistenti“. Arriva anche una proposta dall’associazione stessa: “Utilizzare gli unici spazi accessibibili, cioè la stanza della Salara e la Prigione della Larga, per estendere il museo garibaldino con una sala immersiva e un hub dei nomadi Digitali che stanno creando a Collescipoli uno dei Digital Nomad Villages“.
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Completamente d’ accordo con la ass.ASTROLABIO il recupero e riuso pubblico del Palazzo comunale di COLLESCIPOLI e del suo antico orologio si potrebbe anche lavorare per creare lì un importante museo garibaldino dedicato a Froscianti ufficiale di G.Garibaldi.