Mantenere due aziende sanitarie in Umbria e scongiurare la riduzione a un’azienda sola, per di più con sede a Foligno. Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi esprime la sua netta contrarietà alla soluzione alla quale la Regione dell’Umbria starebbe pensando e che potrebbe caratterizzare il nuovo Piano sanitario regionale. Sparirebbe, così, l’Usl Umbria 2 e resterebbe una sola Usl in tuta l’Umbria, con una sola sede che non sarà nelle due città capoluogo.
Perché proprio a Foligno?
Il sindaco Bandecchi attacca la Regione, parlando con alcuni cronisti poco prima dell’inizio del Consiglio comunale aperto sull’argomento del teatro Verdi. “Avere due Usl in Umbria – dice il primo cittadino ternano – è fondamentale. L’Umbria è una regione piccola, ma allo stesso tempo è grande ed ha delle estensioni di territorio importanti. Non è possibile nella maniera più assoluta quello che, a quanto pare, si sta programmando. Mi sembra un’assurdità totale“. E’ convinto che Terni non sarà la sola realtà regionale a venirne danneggiata. “Non saremo noi gli unici – afferma – a lamentarsi di questa cosa. Non è solo un problema di Terni ma tocca anche Perugia“. Perplessità anche riguardo all’individuazione della nuova sede: “Sinceramente, non capisco cosa c’entri Foligno“.
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Asl unica Foligno significherebbe che tranne i cittadini di Foligno (35.000)tutti gli altri dovranno spostarsi 30-70 km per curarsi ogni volta e sono 800.000
noi ora per andare a Bramante facciamo 3-4 km per volta ….nell’altro caso 40×2 km per volta ….
comodo, no !!!
che è una azzata è che quasi tutta l’Umbria dovrà fare tanti km…
Ma c’è qualche fonte ufficiale per questa notizia?