Tutto pronto, a Narni, per la 58′ edizione della Corsa all’Anello, festa in onore del Santo patrono Giovenale del quale ricorrono quest’anno i 1.650 anni dalla morte. Un’edizione, a proposito di anniversari, dedicata anche a Giovanni Boccaccio, a 650 anni dalla morte del poeta e scrittore. Narni si veste a festa dal 23 aprile al 10 maggio. Il programma prevede rievocazioni, spettacoli, incontri culturali, mostre e momenti di approfondimento. Attesa in particolare per il corteo storico della sera del 9 maggio per le vie del centro narnese e la corsa del 10 maggio che vedrà i tre terzieri, Fraporta, Mezule e Santa Maria, contendersi la vittoria.
La prima manifestazione dell’anno
L’edizione 2026 della Corsa all’anello è stata presentata in Comune, a Narni. “In una città come la nostra – ha detto il sindaco Lorenzo Lucarelli – si percepisce immediatamente la forza di una manifestazione giovane nello spirito ma radicata nella storia e nell’identità della comunità. Non raccontiamo solo una rievocazione, ma una visione condivisa. La scelta di Boccaccio rafforza questo percorso, restituendo un medioevo vivo, fatto di volti e storie. Accanto a questo, celebriamo anche un anniversario simbolico come quello della Porta di San Giovanni, che rafforza il legame tra tradizione civile, religiosa e comunitaria“. L’assessore regionale Francesco De Rebotti, che per di più è narnese, ha aggiunto: “È la prima grande manifestazione dell’anno e dà il via al calendario turistico della città e dell’intera regione ed è oggi un appuntamento di richiamo extraregionale, costruito nel tempo grazie a un’identità forte. Racconta un Medioevo autentico, fondato su basi storiche, culturali e antropologiche, e rappresenta il miglior biglietto da visita con cui l’Umbria si presenta all’avvio della stagione degli eventi“. La presidente dell’Associazione Corsa all’anello Patrizia Nannini ha parlato di una manifestazione che cresce ogni anno di più e che amplia le sue vedute. “Il tema dedicato a Boccaccio – ha detto – ci consente proprio di ampliare gli orizzonti e costruire relazioni anche a livello europeo. Vogliamo rafforzare il ruolo della Corsa all’Anello come modello di divulgazione culturale e formazione, anche attraverso strumenti come l’Università dei Rievocatori e la partecipazione a programmi europei“.
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