Pestaggio al Caffè Commercio, prima condanna: caccia agli altri aggressori

Tribunale di Terni: rito abbreviato per l'aggressione ai due fratelli romeni al bar Commercio di via Di Vittorio. Caccia ai complici

l tribunale di Terni ha emesso martedì una prima condanna per il violento pestaggio del Caffè  Commercio di via Giuseppe Di Vittorio: un anno e sei mesi di reclusione per lesioni personali aggravate nei confronti di un 23enne originario del Marocco, responsabile dell’aggressione ai danni di due fratelli gemelli romeni di 49 anni nella notte tra il 26 e il 27 marzo scorsi. Il giudice Biancamaria Bertan ha definito la pena nell’ambito del rito abbreviato, su richiesta della difesa. Le indagini dei carabinieri proseguono intanto per identificare gli altri presunti responsabili ancora a piede libero.

La dinamica dell’aggressione e l’arresto in flagrante

L’episodio si era consumato all’interno e all’esterno del locale nella tarda notte, con una violenza documentata dalle immagini riprese dagli stessi avventori del bar con i propri smartphone. I video del pestaggio, diffusi rapidamente in rete, avevano portato all’immediata attenzione delle autorità la gravità dell’accaduto: calci, pugni e una bottigliata alla testa di una delle vittime avevano caratterizzato l’azione degli aggressori.

I carabinieri della stazione di Terni, allertati da una dipendente del locale, avevano rintracciato il 23enne mentre tentava di dileguarsi nelle strade limitrofe al bar, procedendo all’arresto in flagrante e all’associazione al carcere di Terni. Le due vittime avevano riportato conseguenze fisiche di diversa entità: una con ferite lievi, l’altra con frattura dell’orbita e frattura scomposta dell’osso zigomatico destro, per una prognosi di diversi giorni.

Il pubblico ministero aveva avanzato una richiesta di condanna a due anni e quattro mesi di reclusione. Il giudice Bertan ha tuttavia ritenuto congrua una pena di diciotto mesi, tenendo conto delle circostanze emerse nel corso del procedimento. A seguito della sentenza, il 23enne è stato scarcerato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

. I carabinieri stanno tuttora conducendo accertamenti per identificare e localizzare gli altri presunti responsabili della rissa, le cui identità non sono ancora state rese note pubblicamente. I filmati girati dagli avventori del bar Commercio e acquisiti dagli inquirenti, unitamente alle testimonianze raccolte, costituiscono il materiale investigativo su cui si concentrano gli sforzi per dare un nome ai complici ancora ignoti.

Redazione

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4 mesi fa

Devo pagare i delinquenti anno fatto tutto questo.

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4 mesi fa

Daje de braccialetti 🤨

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